Ghislanzoni Giuseppe

Ghislanzoni Giuseppe

Busta
53
Fascicolo
1604
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1942
Cognome
Ghislanzoni
Nome
Giuseppe
Presenza scheda biografica
sì
Luogo di nascita
Data di nascita
1900/07/10
Luogo di morte
Gorle (Bg)
Data di morte
1940/01/9
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

contadino


operaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gorle (Bg) il 10.7.1900, contadino, socialista, celibe, convive con la madre e con il fratello Pietro (n. 1902, contadino). La sera del 22.11.1931 entra ubriaco in un locale pubblico di Gorle, cantando alcune strofe di canzoni oscene, poi si avvicina al tavolo dove stava seduto il capo squadra Attilio Marzani della Mvsn, dicendogli che era tempo di togliere la camicia nera e indossare quella rossa. Alle rimostranze di Marzani, Ghislanzoni ribatte dicendo “vai a farti chiavare te e Mussolini quel mascalzone che non lascia nemmeno mangiare”. Dopo una breve colluttazione, i due contendenti vengono separati e Ghislanzoni buttato fuori dal locale. Il mattino seguente viene arrestato. Denunciato al Tribunale Speciale per la difesa dello Stato, Ghislanzoni viene prosciolto perché il Ministero della Giustizia non concede l’autorizzazione a procedere, il 16.1.1932 questore di Bergamo lo denuncia comunque alla Commissione Provinciale per l’ammonizione. Diffidato il 26.2.1932. L’1.3.1932 viene aperta la sua scheda biografica. Il 10.11.1933 viene prosciolto dai vincoli dell’ammonizione. Negli anni Trenta risiede a Seriate (Bg) in via Veneziani 20. Nel marzo 1936 si trova sull’altopiano del Seraè in Eritrea come operaio della ditta Puricelli. Rientrato dall’Eritrea, nel giugno e nel luglio 1939 è ricoverato all’ospedale di Bergamo per ‘aortite amebiosi’. Nello stesso mese gli viene tolta la qualifica di ‘schedato’, rimanendo compreso nell’elenco dei sovversivi. Morto a Gorle 9.1.1940. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa. Cpc, b. 2368, 1932-1942.
Familiari
Ghislanzoni Giuseppe

(padre)

Clivati Caterina

(madre)

Nata nel 1871.

Ghislanzoni Pietro

(fratello)

Nato nel 1902, contadino.

Luoghi di residenza

Gorle

Lombardia

Italia

(1900 – 1933)


Seriate

Lombardia

Italia

via Veneziani 20

(1933 – 1936)


Senaè

Debub

Eritrea

(1936 – 1939)


Gorle

Lombardia

Italia

(1939 – 1940)

Fatti notevoli

1931/11/22

La sera del 22.11.1931 in un esercizio pubblico di Gorle dopo aver cantato canzone oscene si avvicinò a un milite fascista dicendogli che era tempo di indossare la camicia rossa invece di quella nera. Alle rimostranze del fasciste, risponde con insulti a lui e a Mussolini e ne segue breve colluttazione.

Sanzioni subite
ammonizione

(1932/02/26 – )

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1932/02/26
Documentazione allegata

foto segnaletica polizia

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2368,

Fascicolo

Pubblicato in 1931-1940, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 53, contadino operaio, Denuncia, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1932, Foto, Genere maschile, Gorle (Bg), In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, socialista.