Ghilardi Luigi

Ghilardi Luigi Giovanni

Busta
53
Fascicolo
1587
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1941
Cognome
Ghilardi
Nome
Luigi
Altri nomi

Giovanni

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1899/02/02
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

manovale

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cenate Sotto (Bg) il 2.2.1899, manovale, antifascista. La sua famiglia lascia Cenate e si trasferisce a Villa di Serio (Bg) l’11.11.1912. Partecipa alla prima guerra mondiale. Tra il maggio 1922 e il luglio 1923 collezione 6 condanne, di alcuni giorni di reclusione ciascuna, per furto, schiamazzi, lesioni. Il 6.6.1926 si sposa con Anna Augusta Lucchese (n. Motta di Livenza, Treviso, il 25.4.1896). Pochi mesi dopo, il 26.11.1926, con la moglie emigra in Francia, stabilendosi a Villerupt (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est), per poi trasferirsi in Lussemburgo, a Esch-sur-Alzette. Sulla base di un “rapporto informativo pervenuto da fonte confidenziale attendibile”, il 22.5.1932 il Cpc scrive al prefetto di Bergamo che Ghilardi, quando era a Villerupt, “era conosciuto come ubriacone e irregolare al lavoro e nel partire egli omise di pagare parecchi suoi debiti”. In Lussemburgo si iscrive come residente dall’1.10.1928 al 6.6.1929, quando si allontana di nascosto lasciando un debito di 949 franchi per generi alimentari, dirigendosi in Belgio, da dove però, per via dei suoi precedenti in Italia, Francia e Lussemburgo, viene allontanato il 23.8.1929. La decisione non è però immediatamente operativa e il 4.9.1929 il sindaco di Liegi e senatore socialista belga Valère Henault (1872-1935) interviene a suo favore scrivendo che, come riferisce sempre il Cpc nella citata informativa del 22.5.1932, “Ghilardi dice di ignorare i motivi del suo rinvio dal Belgio per quanto egli creda di essere accusato di comunismo. Dalle informazioni da lui fornite, egli avrebbe avuto una lite con un suo connazionale. Egli riconosce di essere un antifascista, ma io non credo che il fatto di avere una simile opinione possa servire di base per espellere uno straniero. Egli non ha mai partecipato ad alcuna manifestazione comunista o altro che possa portare pregiudizio alla sicurezza pubblica”. Tuttavia, Ghilardi parte il 10.9.1929 da Bressoux, quartiere di Liegi, dichiarando di recarsi in Lussemburgo. Tornato in Belgio, nel febbraio 1932 risulta compreso in un elenco di ‘sovversivi’ italiani in Belgio e risiederebbe a Liegi in rue de Moulin 130. Rientrato in Francia a Thil, presso Villerupt (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est), risiede in Grand Rue 34 e lavora nella località di Aubrives (dipartimento Ardenne, regione Grand Est). Il 23.1.1935 il Tribunale di Briey (dipartimento Meurthe-et-Moselle, regione Grand Est) lo condanna ad una multa di 16 franchi per lesioni personali. Il 20.3.1935 viene espulso dalla Francia e rimpatria da Modane e Bardonecchia. Nell’ottobre 1936 risulta residente a Villa di Serio (Bg) in via al Serio 99, casa Bomba), anche nell’aprile 1941, quando lavora come manovale per la ditta Frana di Alzano Lombardo. Non è iscritto al Pnf ma ha chiesto di essere inviato per lavoro in Germania. Nel febbraio 1940 chiede l’iscrizione al Pnf, che però gli viene rifiutata. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 2361, 1932-1941. (L. Citerio, R. Vittori)

Familiari
Ghilardi Francesco Augusto

(padre)

Nato nel 1874, contadino.

Bordogna Giuseppa

(madre)

Contadina

Lucchese Anna Augusta

(moglie)

Nata a Motta di Livenza (Tv) il 25.4.1896

Ghilardi Sperandia Luigia

(sorella)

Nata a Cenate Sotto il 29.8.1900.

Luoghi di residenza

Cenate Sotto

Lombardia

Italia

(1899 – 1912)


Villa di Serio

Lombardia

Italia

(1912 – 1926)


Villerupt

Grand est

Francia

(1926 – 1928)


Esch-sur-Alzette

Lussemburgo

(1928 – 1929)


Liegi

Belgio

quartiere Bressoux

(1929 – )


Thil

Grand Est

Francia

Grand Rue 34

( – 1935)


Villa di Serio

Lombardia

Italia

via al Serio 99

(1935 – )

Fatti notevoli

Partecipa alla prima guerra mondiale.

1926

Emigra in Francia.

1940

Nel febbraio 1940 chiede l’iscrizione al Pnf, che però gli viene rifiutata.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografie private

(foto formato tessera da fotografia privata.)

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2361,

Fascicolo

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Busta 53, Cenate Sotto (Bg), Condanna, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, manovale, Multa.