Ghezzi Mario

bracciante
E’ pregiudicato per reati contro il patrimonio, diserzione, oltraggio e porto di coltello non autorizzato, Viene arrestato nel novembre 1936 perché entra ubriaco in un deposito militare di San Salvatore di Cogorno (Ge) e mentre è in stato di fermo i militari lo sentono pronunciare frasi contro Mussolini e i militari stessi. Il 30.1.1937 viene condannato dal Tribunale di Genova a un anno e sei mesi di carcere per aver pronunciato offese a Mussolini il 25.11.1936. La sua detenzione nelle carceri di Chiavari (Ge) termina il 23.5.1938 e con foglio di via obbligatorio viene rimandato a Brignano. Dopo essersi presentato, si allontana subito dal paese natale e si dirige di nuovo verso Genova. Dal 29.5.1938 lavora a Rocchetta Ligure (Al) e il 14.10.1941 si trasferisce a Rocchetta di Pontestura (Al), dove lavora alle dipendenze di Paolina Carelli come servo di campagna e dove ancora si trova nell’aprile 1943. Nel fascicolo sono conservate tre copie di una sua fotografia in duplice posa, una delle quali incollata sulla carta d’identità obbligatoria come sospetto in linea politica, rilasciata a Bergamo il 5.10.1929. Cpc, b. 2357, 1937-1943. (L. Citerio, R. Vittori)
(padre)
(madre)
Brignano Gera d’Adda
Lombardia
Italia
via Caravaggio 11
(1900 – )
San Salvatore di Cogorno
Liguria
Italia
Rocchetta Ligure
Piemonte
Italia
(1938 – 1941)
Rocchetta di Pontestura
Piemonte
Italia
(1941 – )
1936
Arrestato nel novembre 1936 perché entra ubriaco in un deposito militare di San Salvatore di Cogorno e mentre è in stato di fermo i militari lo sentono pronunciare frasi contro Mussolini e i militari stessi.
(1937/01/30 – 1938/05723)
Condannato dal Tribunale di Genova a un anno e mesi sei di reclusione con sentenza.
foto segnaletica polizia
(Cartellino segnaletico con duplice scatto fotografico.)
Busta
2357,
Fascicolo