Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 21.12.1888, residente in via XX Settembre 27, ragioniere, celibe. Interventista e volontario in guerra per 4 anni come ufficiale d’artiglieria, decorato della Croce di Guerra, il 20.12.1926 viene diffidato su proposta del fascista Marconi e sulla base di un rapporto del 15.12.1926 di due agenti della squadra politica della Questura, Tito Calanca e Luigi Guidolotti, i quali, pur definendo Gavazzeni di buona condotta morale e senza precedenti, rilevano che in passato ha “professato idee socialiste moderate” e al momento si dimostra “contrario all’attuale regime”. Tuttavia, la diffida inflitta a Gavazzeni e deliberata dalla Commissione Provinciale per il confino di polizia di Bergamo, deriva dal fatto che, a causa di un’omonimia, Gavazzeni è stato confuso con il socialista unitario e propagandista Roberto Gavazzeni. Contro la diffida il 27.12.1926 Gavazzeni presenta ricorso con un ‘Memoriale’ difensivo, nel quale dichiara di non aver appartenuto in passato a nessun partito politico fino al 1915, quando scegliendo il campo interventista si è arruolato come volontario, mentre al ritorno dal fronte non ha aderito a nessuna organizzazione politica. Il ricorso viene accolto e la diffida nei suoi confronti revocata. Tra le carte del fascicolo è conservato un interessante appunto manoscritto dello stesso giorno del ‘Memoriale’ di Gavazzeni, una nota interna alla Questura, forse redatta dallo stesso questore, che fornisce ulteriori indicazioni: “27.12.1926 – Il Comm. Marconi, da cui parte la proposta di diffida del Gavazzeni Arturo, mi ha oggi informato che effettivamente l’ufficiale da lui incaricato di assumere le informazioni incorse in errore in quanto che il Gavazzeni da diffidare non è il Rag. Arturo ma il fratello Roberto. Conferito col Sig. Prefetto si revochi la diffida fatta al Gavazzeni Arturo e si passi il fascicolo del Roberto alla Commissione”. In questo appunto, tuttavia, viene compiuto un altro errore, dato che i due Gavazzeni coinvolti nell’equivoco non sono fratelli. Radiato l’8.8.1933. (L. Citerio, R. Vittori)