Gandioli Giuseppe

Gandioli Giuseppe Matteo

Busta
50
Fascicolo
1511
Primo estremo
1931
Secondo estremo
1941
Cognome
Gandioli
Nome
Giuseppe
Altri nomi

Matteo

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1890/12/30
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

venditore ambulante

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Fontanella al Piano (Bg) il 30.12.1890, sposato con Luigia Morelli, ha una figlia di nome Pasqua. Socialista, bracciante, venditore ambulante, proprietario di un cavallo con relativo carretto, ha fatto parte dell’amministrazione socialista del comune di Fontanella come consigliere e vice-sindaco. Il 28.10.1912 viene arrestato dai Cc di Antegnate (Bg) con l’accusa di “violenza e resistenza all’Arma” e per questo la Pretura di Romano di Lombardia (Bg) il 18.12.1912 lo condanna a 25 giorni di reclusione con la condizionale di 5 anni. Il 14.11.1921 i Cc lo arrestano con l’accusa di “associazione a delinquere in mancato omicidio e tentata corruzione di pubblico ufficiale”. Per questo, il 6.10.1922 il Tribunale di Bergamo lo condanna a 4 mesi e 15 giorni di reclusione e a 50 lire di ammenda. Dopo la marcia su Roma si reca due volte in Francia, a Parigi, e al suo rientro, con il fascismo al potere, svolge propaganda socialista in modo clandestino. Il 23.3.1923 su richiesta del procuratore del Re di Bergamo viene arrestato per scontare 3 mesi di carcere per lesioni, ma nel fascicolo non sono riportate le circostanze di tale imputazione, così come mancano quelle dei provvedimenti sopra citati. Il 27.5.1935 gli agenti della Questura di Milano intercettano una busta a lui indirizzata proveniente dalla Francia, che contiene una copia del n° 7, 1935, de «L’Unità», speditagli dal fratello Luigi (n. Fontanella al Piano il 18.11.1875, b. 45), contadino, socialista, che è emigrato nel 1923 e risiede a Gennevilliers (dipartimento Hauts-de-Seine, regione Île-de-France), boulevard d’Espinay 88. Nel maggio 1940 chiede di iscriversi al Pnf ma la domanda viene respinta per i suoi precedenti. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari

Gandioli Paolo

(padre)

Bonetti Candida

(madre)

Morelli Luigia

(moglie)

Gandioli Pasqua

(figlia)

Nata nel 1920.

Gandioli Luigi

(fratello)

Luoghi di residenza

Fontanella al Piano

Lombardia

Italia

(1890/12/30 – )

 

Fatti notevoli

Ha fatto parte dell’amministrazione socialista del comune di Fontanella come consigliere e vice-sindaco.

1935/05/07

Il 27.5.1935 gli agenti della Questura di Milano intercettano una busta a lui indirizzata proveniente dalla Francia, che contiene una copia del n° 7, 1935 de «L’Unità» spedita dal fratello Luigi.

1940

Chiede la tessera del Pnf, che gli viene rifiutata.

Sanzioni subite

arresto

(1912/10/28 – )

Il 28.10.1912 viene arrestato dai Cc di Antegnate (Bg) con l’accusa di “violenza e resistenza all’Arma” e per questo la Pretura di Romano di Lombardia (Bg) il 18.12.1912 lo condanna a 25 giorni di reclusione con la condizionale di 5 anni.

arresto

(1921/11/14 – )

Il 14.11.1921 i Cc lo arrestano con l’accusa di “associazione a delinquere in mancato omicidio e tentata corruzione di pubblico ufficiale”. Per questo, il 6.10.1922 il Tribunale di Bergamo lo condanna a 4 mesi e 15 giorni di reclusione e a 50 lire di ammenda.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Pubblicato in 1931-1940, Ammenda, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 50, Carcere, Condanna, Esclusione dallo schedario: no, Fontanella al Piano (Bg), Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, socialista, venditore ambulante.