Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 28.12.1900, antifascista, pregiudicato. Prima del 1911 trasferisce la sua residenza a Rotafuori (Bg). Dal 1926 al 1929 è più volte implicato in vicende di truffa, quasi sempre per vaglia postali falsi e, per questo, denunciato a Brescia, Torino, Milano, Palermo. Nel 1927 è inserito in BR su richiesta della Questura di Trieste perché colpito da mandato di cattura per falso e truffa (cfr. nota 19.8.1933 della Questura di Milano). Il 6.8.1929 viene denunciato al Tribunale Speciale dalla Questura di Milano come sospetto complice nell’attentato dinamitardo di piazzale Giulio Cesare a Milano. Da tale accusa in seguito viene assolto per insufficienza di indizi, ma su di lui viene mantenuta la sorveglianza. Il 9.12.1929 la Corte d’Appello di Milano lo condanna a 6 anni di reclusione per tutte le truffe da lui compiute nella giurisdizione milanese. Il 4.2.1932 viene scarcerato in anticipo sulla data prevista di fine pena. Il 29.9.1932 si sposa a Foresto Sparso (Bg) con una donna del luogo, Eufrosia Clorinda Cortesi. Dal 29.10.1935 abita a Sarnico in via XX Settembre 15, ma per circa un anno lavora a Milano presso la ditta Saccis di via Trieste 13 e al sabato si sposta a Sarnico, da dove riparte per Milano il lunedì. Il 29.7.1936 da Milano trasferisce anche formalmente il suo domicilio a Sarnico senza risiedervi, dato che è impiegato come ispettore presso il Consorzio Agrario Provinciale di Bergamo. Nel giugno 1937 è segnalato assente da Sarnico, nello stesso mese viene trovato in una casa isolata sulla strada che conduce a San Giovanni delle Formiche, sopra Villongo (Bg), ma i Cc di Sarnico non sanno spiegarsi perché vi si sia nascosto, mentre il 24.10.1937 gli stessi Cc lo segnalano presente nella propria abitazione a Sarnico. Domiciliato a Dalmine nel 1940, viene arrestato a Bergamo il 14.12.1940 per scontare un anno e 5 mesi per falso in cambiali. Vigilato fino al 1943. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia segnaletica in doppia posa. (L. Citerio, R. Vittori)