Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gadesco Pieve Delmona (Cr) il 28.6.1906, residente a Covo (Bg), panettiere, antifascista, sposato con Rina Forlani, ha due fratelli, entrambi maggiori di lui, e due sorelle sposate. Suo fratello Mario, nato nel 1898 a Gadesco Pieve Delmona, dove risiede, nel novembre 1936 è in carcere per furto di bicicletta. Il 7.10.1936 a Covo, ubriaco, gira per le strade del paese insieme ai coscritti della classe 1916, che scrivono su un muro ‘viva la classe 1916’. Dopo che tutti gli altri si sono ritirati, lui continua a vagare da solo e verso la mezzanotte torna sul luogo della scritta, ritrova il pennello utilizzato in precedenza ancora umido di vernice, lo raccoglie e decide di scrivere ‘viva Lenin’. La mattina dopo qualcuno informa dell’accaduto il segretario del fascio di Covo, il dott. Luigi Pansera, che provvede a far cancellare le scritte e intraprende una breve inchiesta, al termine della quale individua Ferlenghi come responsabile della scritta ‘sovversiva’. Pansera ne informa subito i Cc di Romano di Lombardia (Bg), che procedono all’interrogatorio di Ferlenghi, il quale ammette il fatto, attribuendolo all’ubriachezza. La Commissione Provinciale per il confino di polizia di Bergamo il 3.11.1936 lo condanna, “quale individuo socialmente pericoloso per il suo atteggiamento antinazionale”, a 4 anni di confino alle Tremiti, dove viene trasferito a partire dal 20.2.1937. In occasione della nascita del principe Vittorio Emanuele viene prosciolto condizionalmente dal confino il 18.3.1937, presentandosi in Questura a Bergamo il 20.3.1937. Morto a Bergamo il 9.11.1940. Radiato nel 1941. Nel fascicolo sono conservate due copie di una sua fotografia in duplice posa scattata il 5.11.1936 dallo studio fotografico di Alessandro Terzi. Nel fascicolo è presente una lista di nomi dei sovversivi della provincia di Cremona residenti in altre provincie, redatta a Cremona il 7.6.1939: si tratta di 15 fogli scritti a macchina e indirizzati a tutti i questori del regno. Cpc, b. 2001, 1036-1942. (L. Citerio, R. Vittori)