Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 2.11.1910, domiciliato in via Astino 9, contadino, sovversivo, ha dieci fratelli. Il 13.11.1931, insieme a Giuseppe Ghislanzoni (di Giovanni e Caterina Clivati, n. Gorle il 10.7.1900 e ivi residente), in un locale pubblico posto nella località ‘Villino’ di Valbrembo, ubriaco, parlando della difficile situazione economica e della pressione fiscale, dice che “se ci fosse qua Mussolini gli taglierei la testa e gli caverei le budella”. L’oste Ardice Arrigoni e il fascista Bernardo Vanotti, di Brembilla, sentite le parole di Epis, il successivo 30.11.1931 ne informano i Cc di Bergamo, che li denunciano al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, ma il Ministero della Giustizia non concede l’autorizzazione a procedere, pertanto vengono liberati il 15.1.1932. Rinviati alla Commissione Provinciale per il confino di polizia, in considerazione dei buoni precedenti, la Commissione non ritiene opportuno intervenire e rinvia il caso alla Questura di Bergamo, la quale procede alla diffida il 26.2.1932. Dal 9.8.1939 viene richiamato alle armi come caporale in Albania (78° fanteria, 8a compagnia). Viene radiato dal novero di sovversivi e iscritto al Pnf nel marzo 1941 con data retroattiva al 18.8.1939. Nel fascicolo sono conservate due copie di una sua fotografia in triplice posa scattata presso la Questura di Bergamo. Cpc, b. 1885, 1932-1941.(L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)