Dotti Pietro





manovale ferroviario
“Abbati Battista fu Elia e fu Bana Margherita nato a Osio Sopra 16/1/1892, trasferitosi a Lovere nel 1923 senza domicilio e a Brescia il 5.11.1926 definitivamente, manovale”. Sullo stesso retro c’è la scritta a stampa “Postale” che è ciò che rimane dopo il taglio della cartolina postale. A proposito di questa fotografia, però, è da ritenere che in Questura a Bergamo sia stato commesso un errore di identificazione. Un foglio volante conservato nello stesso fascicolo, infatti, reca due nominativi, quello di Giuseppe Giavazzi, meccanico di 25 anni residente a Parigi, e quello di Battista Abati (b. 1), di 30 anni, definito bracciante, che è il vero nome della persona identificata erroneamente come Battista Abbate. Giavazzi e Abati sono dunque i due mittenti della corrispondenza sequestrata a Dotti, non presente però nel fascicolo. La terza fotografia, leggermente più piccola delle altre due, è un vero ritratto fotografico a mezzo busto di un uomo giovane, con i capelli scuri, in giacca chiara, gilet, camicia bianca, farfallino a pois bianchi e fazzoletto al taschino, senza scritte sul retro. La seconda e la terza fotografia sono conservate dentro una busta bianca di piccolo formato, su cui è presente la seguente stampigliatura: “Fot. Sant’Alessandro – via Torquato Tasso 23 – Bergamo”, mentre la prima, per le sue dimensioni maggiori, non può essere contenuta nella busta delle altre due. Qual è Dotti? Ci viene in aiuto una descrizione dei tratti somatici di Dotti effettuata dalla tenenza dei Cc di Bergamo il 27.3.1928, cioè prima dello scambio epistolare sopra citato, in un’informativa inviata alla Questura: “Connotati: Statura 1,65, corp. robusta, pelle scura, testa grande, capelli bruni, fronte alta, sopracciglia nere, tempie strette, occhi castani scuri, orecchie grandi, labbra sporgenti, baffi rasi, bocca larga, denti sani, mento stretto, barba rasa, segni particolari N.N.”. La fotografia di Dotti è dunque quest’ultima. Il 30.9.1931 trasferisce la sua residenza a Cremona, dove nel 1933 chiede la tessera del Pnf. Radiato il 6.10.1933. Non è stato segnalato al Cpc. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Dotti Angelo
(padre)
Morlotti Rosalia
(madre)
Colico
Lombardia
Italia
(1898/05/13 – )
Stezzano
Lombardia
Italia
( – 1931)
Cremona
Lombardia
Italia
(1931 – )
1923
– 1924
Nel biennio 1923-24 è sospettato di avvalersi dei biglietti ferroviari di cui può disporre per tenere i contatti con altri oppositori politici.
fotografie private
(1 fotografia )
fotografie private
(- 1 fotografia di Zana Giovanni fu Giacomo e di Moroni Rosa, nato a Stezzano il 12.1.1895, falegname, fascista, caposquadra della MVSN.
– 1 fotografia di Abbati Battista fu Elia e fu Bana Margherita, nato a Osio Sopra il 16.1.1892, trasferito a Lovere nel 1923 senza domicilio e a Brescia il 5.11.1926 definitivamente; manovale.)