Cominelli Giacomo
Busta
34
Fascicolo
1056
Primo estremo
1924
Secondo estremo
1930
Cognome
Cominelli
Nome
Giacomo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1882/06/20
Luogo di morte
Chignolo d’Oneta
Data di morte
1935
Livello di istruzione
diploma
Professione
sacerdote
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cerete (Bg) il 20.6.1872, sacerdote. Sua sorella Alessandra vive con lui come domestica. Dal 1913 è parroco di Chignolo d’Oneta. Il 28.2.1924 viene denunciato dalla reggente dell’ufficio postale di Gorno, Maria Asticher in Foroni, che viene insultata da don Cominelli perché si rifiuta di versare a lui il denaro di due vaglia postali intestati alla nipote del sacerdote. Nella denuncia c’è anche il riferimento al fatto che il sacerdote, nelle sue proteste, fa apprezzamenti negativi sul fascismo e sui fascisti. Nel fascicolo non ci sono documenti su eventuali provvedimenti, perché la questione viene rimandata alle autorità ecclesiastiche. Infatti, l’1.3.1924 la Sotto-prefettura di Clusone chiede alla Prefettura di Bergamo di far richiamare il sacerdote dal vescovo per le sue posizioni antifasciste. Radiato il 2.5.1930. Morto nel 1935. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cominelli Giovanni
(padre)
Savoldelli Teresa
(madre)
Cominelli Alessandra
(sorella)
Nata a Cerete l’11.6.1884.
Luoghi di residenza
Cerete
Lombardia
Italia
(1882/06/20 – 1913)
Oneta
Lombardia
Italia
frazione Chignolo
(1913 – )
Fatti notevoli
1924/02/28
– 1924/02/28
Denunciato dalla reggente dell’ufficio postale di Gorno (Bg) perché il sacerdote l’ha insultata e ha pronunciato frasi antifasciste.
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1930/05/02
Riferimenti bibliografici
Curtarelli 2018
riferimento p. 74.