Colleoni Mario

Colleoni Mario Assunto

Busta
33
Fascicolo
1006
Primo estremo
1939
Secondo estremo
1941
Cognome
Colleoni
Nome
Mario
Altri nomi

Assunto

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1906/08/14
Professione

assistente tessile

 

assicuratore

 

Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Villa d’Ogna (Bg) il 14.8.1906, da bambino con la famiglia d’origine si trasferisce a Nossa (Bg), dove lavora come il padre presso lo stabilimento De Angeli Frua come assistente tessile, così come due sue sorelle sono maestre di tessitura presso lo stesso stabilimento. Il 28.3.1933 si trasferisce a Bergamo, dove lavora come agente assicuratore, rivolgendosi soprattutto nell’area della Val Seriana. Il 22.3.1939 si trasferisce a Parigi. Rientrato in Italia nel corso dello stesso anno, è residente a Gorizia in via Cotonificio 30, dove lavora come agente di assicurazioni. Il 21.11.1939, insieme ad altre persone residenti in Friuli, viene arrestato nell’albergo Driussi di San Daniele del Friuli mentre stava operando uno scambio di valuta francese allo scopo di depositarlo in una banca in Francia. Per aver tentato “di commerciare con l’estero con mezzi fraudolenti ed in danno dell’economia nazionale”, il 5.4.1940 il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato lo condanna a 4 anni di reclusione, a 400 lire di multa, alla libertà vigilata e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Il 22.4.1940 Colleoni presenta istanza di grazia, respinta. Rinchiuso nelle carceri di Firenze, il 20.2.1941 presenta una nuova istanza di grazia direttamente al Re, invocando la propria fede fascista e la buona fede nel procurarsi reddito attraverso transazioni monetarie per sostenere sé stesso e la propria madre. Nel settembre 1941 presenta una nuova istanza di grazia, che dal Tribunale Speciale viene inoltrata alla Questura, al comando dei Cc e al comando della Polizia Investigativa Tributaria di Bergamo. Il documento con il quale il Tribunale Speciale trasmette la domanda di grazia ai propri interlocutori istituzionali, è uno stampato che viene compilato a macchina per la parte relativa alle generalità del soggetto in questione, in questo caso di Colleoni, e che nella parte conclusiva riporta le seguenti indicazioni: “Si unisce copia della domanda e si prega pertanto di voler informare questo Ufficio sui precedenti morali e politici e sulle condizioni economiche del condannato e dei congiunti di lui, accertando quale impressione produrrebbe nel pubblico un eventuale atto di grazia ed esprimendo il parere sull’accoglimento dell’istanza”. In risposta a queste ultime richieste, sia i Cc che la Questura di Bergamo affermano che la grazia a Bergamo verrebbe accolta con indifferenza, dato che Colleoni, per i tempi e i luoghi del suo lavoro, vi è sostanzialmente sconosciuto, pertanto si dichiarano favorevoli al suo rilascio. Nel fascicolo non è però indicato l’esito. (L. Citerio, G. Mangini. R. Vittori)
Familiari

Colleoni Giuseppe

(padre)

Assistente tessile.

Benagli Grata

(madre)

Luoghi di residenza

Villa d’Ogna

Lombardia

Italia

(1906/08/14 – )

 

Villa d’Ogna

Lombardia

Italia

( – 1933)

 

Bergamo

Lombardia

Italia

(1939/03/28 – 1939)

 

Parigi

Francia

(1939 – 1939)

 

Gorizia

Friuli

Italia

(1939 – )

 

Fatti notevoli

1939/12/02

arrestato per contrabbando di valuta francese

Sanzioni subite

carcere

(1940/04/05 – )

Condannato a 4 anni di carcere e 400 lire di multa dal Tribunale Speciale.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, Arresto, assistente tessile assicuratore, Busta 33, Carcere, Condanna, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, Multa, Villa d'Ogna (Bg).