Cassinelli Bortolo Salvatore Pietro
Busta
28
Fascicolo
866
Primo estremo
1935
Secondo estremo
1943
Cognome
Cassinelli
Nome
Bortolo
Altri nomi
Salvatore
Pietro
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1901/09/17
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
manovale
esercente ristoratore
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Rota Imagna (Bg) il 17.9.1901, comunista. Ha prestato servizio come carabiniere a Palermo, dal 1925 circa residente Svizzera, prima a Giubiasco, dove lavora come manovale, poi a Sciaffusa. É sposato con Adele Da Sois ed è padre di Delfina. In seguito si separa dalla moglie. Il 18.7.1935 viene segnalato come gestore del ristorante di Sciaffusa ‘Rothgerbe’, Unterstart 19, ritrovo soprattutto di comunisti ticinesi, per questo già il 25.7.1935 viene inserito in RF con il n. 04870 per ‘perquisire e segnalare’. Nel novembre 1940 vive sempre a Sciaffusa in Moserstrasse 18, dove ha acquistato e gestisce il ristorante ‘Ticino’, ritrovo di antifascisti. Ne deriva la decisione del Consolato Generale italiano di Zurigo di non rinnovargli il passaporto e il relativo certificato di nazionalità, nonché la nota del comando generale dell’Arma dei Cc, datata 27.1.1941 in virtù della quale “Il Carabiniere in congedo Cassinelli Bortolo è stato dichiarato incorso nella retrocessione del grado per cattiva condotta politica”. Gli effetti di questi provvedimenti non tardano a farsi sentire, come si capisce bene leggendo la nota del 9.6.1942 del Consolato Generale italiano di Zurigo trasmessa al Cpc e da questo alla Prefettura di Bergamo il 2.7.1942: “Il connazionale in oggetto, in seguito al provvedimento del ritiro del passaporto e del relativo certificato di nazionalità adottato nei suoi confronti, risulta avere notevolmente modificato il suo atteggiamento esteriore verso il Regime. Secondo quanto viene infatti assicurato, da fonti confidenziali attendibili, in questi ultimi mesi il Cassinelli si è astenuto dal fare nel ristorante da lui gestito o altrove apprezzamenti comunque sfavorevoli sul Regime fascista e sulle nostre Istituzioni nazionali non solo, ma il suo locale, dove non convengono più, salvo rarissime eccezioni, i sovversivi antifascisti del passato, è ora frequentato, si può dire quasi esclusivamente, da simpatizzanti fascisti o addirittura iscritti al partito N: F. o alle altre organizzazioni del Regime o comunque a noi non contrari. In considerazione pertanto che lo scopo (‘richiamare il Cassinelli all’ordine’) che ci si prefiggeva quando si propose di ritrargli il passaporto e il certificato di nazionalità sembra ormai raggiunto, questo R. Consolato generale, non escludendo del tutto, fra l’altro, che un atto di magnanimità possa influire benevolmente sull’animo del Cassinelli e contribuire magari al suo ravvedimento politico, riterrebbe opportuno di rinnovargli il certificato di nazionalità, riservandosi di esaminare in seguito se sarà o meno il caso di dar luogo alla rinnovazione del suo passaporto”. La proposta del Consolato viene approvata dal ministero dell’Interno. Nel 1942 sembra nettamente filo-fascista. L’1.3.1943 viene accolta la sua domanda di cittadinanza svizzera. Cpc, b. 1155, 1935-1943. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cassinelli Battista
(padre)
Busetti Delfina
(madre)
Da Sois Adele
(moglie)
di Arcangelo, nata nel 1903.
Cassinelli Delfina
(figlia)
Nata a Sciaffusa nel 1926.
Luoghi di residenza
Rota Imagna
Lombardia
Italia
(1901/09/17 – 1925)
Sciaffusa (CH)
Cantone Sciaffusa
Svizzera
Moserstrasse 18
(1925 – )
In rubrica di frontiera
sì
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta
1155,
Fascicolo