Cassera Ernesto

Cassera Ernesto Giuseppe

Busta
28
Fascicolo
864
Primo estremo
1914
Secondo estremo
1930
Cognome
Cassera
Nome
Ernesto
Altri nomi

Giuseppe

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1892/01/04
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

meccanico

Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cene (Bg) il 4.1.1892, operaio, sindacalista rivoluzionario. L’11.3.1910 la sua famiglia si trasferisce da Cene alle Case Popolari di via Luzzatti n. 8, nel quartiere Malpensata di Bergamo. Lavora come meccanico avventizio presso il deposito delle macchine ferroviarie di Bergamo, è amico di Alessandro Caglioni e di Giuseppe Papini. Si sposa il 28.7.1917 a Calavegno con Albina Torchiaro, dalla quale ha due figli nati a Bergamo, Orazio e Livio. In una nota riservata della Questura di Bergamo dell’11.12.1914 indirizzata al comando dei Cc di Bergamo, viene rilevato che Cassera “è in relazione intima con persone professanti principi libertari, con le quali è sempre in compagnia. Inoltre, si fa notare in tutte le manifestazioni di carattere sovversivo, e in occasione della conferenza dell’On. Battisti, venne espulso dal teatro Nuovo con altri sindacalisti ed anarchici”. Dal 1921 abita con tutta la famiglia in via San Bernardino a Bergamo e lavora come macchinista sui treni della linea della Valle Seriana. Il 12.6.1923 dalla Questura di Bergamo viene definito pericoloso in caso di moti in quanto “sovversivo audace, nemico del Governo”. Dalle posizioni libertarie passa a quelle socialiste, poi si iscrive al partito fascista rimanendovi fino alla fine del 1925, quando viene espulso per morosità dal 1922, pare abbia partecipato alla marcia su Roma e che ne abbia il relativo brevetto. Il suo nome compare tra i sottoscrittori del giornale socialista «Avanti!» del 30.6.1926. Tra gli altri nominativi viene segnalato anche quello di Fedele Monguzzi. Nel dicembre 1927, tuttavia, secondo la squadra politica della Questura, Cassera sta attivandosi per essere riammesso nel Pnf, ma nel maggio 1930 la reiscrizione non è ancora avvenuta, benché sia iscritto all’Associazione Nazionale Ferrovieri fascisti e al Dopolavoro ferroviario. Radiato nel 1930. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cassera Zenone

(padre)

Nato nel 1862, operaio.

Zucca Gioconda

(madre)

Cucitrice

Cassera Lucia

(sorella)

Nata a Cene il 2.11.1895.

Torchiaro Albina

(moglie)

Sposata il 28.7.1917.

Luoghi di residenza

Cene

Lombardia

Italia

(1892/01/04 – 1910)


Bergamo

Lombardia

Italia

via Malpensata, 7

(1910 – )

Fatti notevoli

1914

Nell’autunno 1914, in occasione della conferenza di Cesare Battisti al teatro Nuovo di Bergamo per sostenere l’intervento dell’Italia in guerra contro l’Austria, Cassera fa parte del gruppetto di anarchici e sindacalisti rivoluzionari che fischiano il geografo trentino e che per questo verranno buttati fuori.

1926

Nel giugno 1926 figura tra i sottoscrittori dell’ «Avanti!»

Relaz. con altri soggetti
Caglioni Alessandro

(anarchico)

ASBg, Sovversivi

Papini Giuseppe Antonio

(anarchico)

ASBg, Sovversivi

Monguzzi Fedele Giovanni

(socialista massimalista)

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1930
Pubblicato in 1911-1920, Anagrafe sovversivi, Busta 28, Cene (Bg), Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1930, Genere maschile, Giornale, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, Manifestazioni, meccanico, sindacalista rivoluzionario socialista fascista, Sottoscrittore.