Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 5.1.1888, socialista. Il luogo di nascita dipende al fatto che il padre vi lavorava come impiegato ferroviario con assegnazione provvisoria, infatti la sua famiglia si trasferisce a Casalecchio di Reno (Bo) il 30.12.1896, senza più tornare a Treviglio. Come il padre lavora in ferrovia. Sposato il 3.2.1916 con Giuseppina Valle, dalla quale ha 4 figli. Presta servizio a Domodossola (No) dall’1.5.1914 al 1917, quando viene trasferito a Milano Lambrate, per poi tornare a Domodossola dall’11.5.1918. Partecipa agli scioperi ferroviari del gennaio 1920, aprile 1920, 1.5.1921, anche se dissente dallo sciopero del 2.2.1922. Nel dicembre 1931 viene proposto il suo allontanamento dalla stazione di Domodossola, dove ancora agli inizi del 1932 è capo conduttore FF.SS, ma proprio per i suoi precedenti viene deciso il suo trasferimento in una sede lontana dal confine, a fine giugno 1932 è collocato a Milano Smistamento e nel capoluogo lombardo risiede in via Ponte Seveso 31, ma nell’ottobre 1932 viene licenziato. In seguito ritorna a Domodossola perché trova lavoro presso lo stabilimento ‘Prodotti Azotati’, dove è segnalato nel novembre 1934 e dove, ancora nel maggio 1937, risiede nella frazione Cortina di Vagna di Domodossola. Il 26.1.1938 la Prefettura di Novara informa il Cpc e la Prefettura di Bergamo che Casalini “dall’avvento del Fascismo non diede mai motivi di richiami, anzi si uniformò immediatamente alla disciplina fascista. É padre di 4 figli tutti allevati nelle organizzazioni giovanili perfettamente cresciuti nel clima fascista tanto che parteciparono con entusiasmo al campo Dux e fanno parte della musica del Dopolavoro”. Radiato il 16.4.1938. Cpc, b. 1133, 1932-1938. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)