Carrara Antonio Ignazio

Ignazio
scalpellino
“E di guerra cosa dicono in italia avrebbero proprio il coraggio l’italia di venire contro la francia dopo che tanti taliani anno mangiato e mangiano ancora del pane perché la patria sua non sa darlo e tanti italiani che si sono in richiti col denaro francese. La francia sta al suo posto e non vuole la guerra ma se la toccheranno sapra difendersi. Adesso saranno contenti gli italiani che hanno Generali tedeschi che comandano l’italia povero Mossolini si lassia menare per il naso da Jchlet (recte: Hitler) vedremo un giorno e non troppo lontano cosa capiterà a litalia. Si vede che non è sicuro del suo popolo perché se fosse sicuro non avrebbe bisogno di duecentomila soldati tedeschi. Per noi vecchi soldati non fa piacere a vedere queste cose dopo di aver combattuto 4 anni per mandarli fuori e adesso farli entrare così, le una verogna. basta di questo ”.
Nel gennaio 1942 risiede ancora a Hauteville Lompnes, dove si mostra sempre avverso al fascismo e per questo iscritto in RF. Cpc, b. 1112, 1939-1941. (L. Citerio, G. Mangini, R.Vittori)
(padre)
(madre)
(moglie)
(sorella)
Nata a Oltre il Colle il 25.9.1887
(fratello)
Nato a Oltre il Colle il 28.10.1893
(sorella)
Nata a Oltre il Colle il 29.8.1896
Oltre il Colle
Lombardia
Italia
frazione Zorzone
(1889/11/14 – )
Hauteville Lompnes
Alvernia-Rodano-Alpi
Francia
(1928 – )
1939/06/21
Una sua lettera del 21.6.1939 piena di espressioni antifasciste e indirizzata al cognato Gaspare Carrara viene intercettata e trascritta dalla polizia fascista.
(custode)
corrispondenza
(trascrizione effettuata in Questura dell’originale di una lettera scritta da Antonio Carrara al cognato Gaspare Carrara del 21.6.1939)
Busta
1112,
Fascicolo