Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Corna Imagna (Bg) il 20.10.1908, dove risiede in via Canova 37, perito edile, segnalato come contrabbandiere di valuta, raccogliendo nelle valli bergamasche la valuta francese e svizzera degli immigrati rimpatriati e recapitandoli a Milano ai suoi acquirenti. Arrestato dalla Questura di Milano il 28.5.1939 per traffico di valuta estera, viene rimesso in libertà in attesa delle decisioni, in proposito, da parte del Ministero dell’Interno, che solo nel dicembre 1939 prescrive il suo arresto e la sua condanna al confino. Nel frattempo Carminati ha trovato lavoro in Friuli e solo il 7.5.1940 viene arrestato in località Monte Coppa di Tarvisio e tradotto nelle carceri di Milano, in attesa della discussione del suo caso da parte della locale Commissione Provinciale, che il 3.6.1940 lo assegna al confino di polizia per un anno. La condanna viene però commutata in ammonizione il successivo 24.7.1940, in seguito alla visita medica che non lo ritiene idoneo al regime coattivo. Nei mesi successivi risiede ancora in Friuli, presso la famiglia di Giustina Schlegel in via Toti 74 nel comune di Aidussina (Go), assunto dalla ditta di costruzioni di Gian Alberto Marconi, dove lavora come direttore di un cantiere. Il 12.9.1940, da Corna Imagna chiede alla Questura di Bergamo il permesso di recarsi a Tarvisio (Ud) per riscuotere il compenso di un lavoro eseguito per la ditta ILA fino al momento del suo arresto nel maggio 1940. Nel gennaio 1941 è segnalato nel comune di Buttrio (Ud), dove lavora sempre per la stessa ditta. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)