Canzi Giuseppe

Canzi Giuseppe

Busta
24
Fascicolo
740
Primo estremo
1928
Secondo estremo
1939
Cognome
Canzi
Nome
Giuseppe
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1896/12/22
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

meccanico

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Milano il 22.12.1896; meccanico, sospetto comunista, domiciliato a Treviglio (Bg) fin dall’età di 3 anni, cioè dal 1900, poi la famiglia si trasferisce a Verona, da dove nel 1906 si sposta a Bergamo. Sposato con Giovanna Invernizzi, ha una bambina e con la famiglia risiede in via Donizetti 31. Nei documenti conservati nel fascicolo viene dichiarato disertore di guerra. Nel 1919 emigra da solo in Francia, dove manifesta idee socialiste e si iscrive alla Camera dl lavoro. Il 27.7.1928 il prefetto di Bergamo scrive al Consolato Generale d’Italia a Parigi per sapere se Canzi svolga attività contraria al regime fascista “poiché dalle informazioni assunte il Canzi risulta capacissimo di aver fatto causa comune con i fuorusciti”. La risposta viene direttamente dall’Ambasciata italiana di Parigi, la quale comunica che Canzi non ha dato luogo a nessun tipo di rilievo. Il 31.12.1929 chiede e ottiene il passaporto valido per 15 giorni dal Consolato generale italiano a Parigi, dichiarando di doversi recare a Milano il 4.2.1930. Nel 1930 la Segreteria Generale dei Fasci Italiani all’estero chiede informazioni su di lui alla Questura di Bergamo la quale, nell’informarne la Questura di Milano il 10.4.1931, per spiegare il senso della richiesta ipotizza una domanda di iscrizione al Pnf da parte di Canzi, sulla quale però non ci sono informazioni ulteriori. Il 21.9.1931 giunge a Bergamo presso la madre in via San Vigilio 44 per poi tornare in Francia il 24.9.1931. Nel 1933 risiede a Gentilly, rue Pierre Marcel 14, e in seguito a Parigi all’indirizzo di rue St. Jacques 288. Il 16.4.1937 viene iscritto in RF per il provvedimento ‘perquisire e segnalare’. La madre in seguito si trasferisce a Milano, dove Canzi la va a trovare l’1.1.1938, poco prima della sua morte, avvenuta pochi giorni dopo. Canzi rientra a Parigi il 16.1.1938. Nel 1939 viene chiesta la revoca dell’iscrizione in RF ‘per cessati motivi’. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia dell’anno 1922, fornita alla Questura di Bergamo dal Commissariato di Ps di Città Alta, che aggiunge la seguente descrizione: “Alto 1.75 corporatura robusta, capelli neri alla Mascagni lunghi, senza baffi, occhi castani colorito bruno, naso rettilineo”. Cpc, b. 1019, 1928-1939. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Canzi Guglielmo

(padre)

Rizzuto Leopoldina

(madre)

Residente in via S. Vigilio 44 a Bergamo

Invernizzi Giovanna

(moglie)

Luoghi di residenza

Milano

Lombardia

Italia

(1896/12/22 – 1900)


Verona

Veneto

Italia

(1900 – 1906)


Bergamo

Lombardia

Italia

via Donizetti 31

(1906 – 1919)


Parigi

Île-de-France

Francia

sobborgo Gentilly, rue Pierre Marcel 14

(1919 – )


Parigi

Francia

rue St. Jacques 288

In rubrica di frontiera
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia

(1 fotografia a mezza figura)

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

1019,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Busta 24, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, meccanico, Milano, socialista, Sospetto.