Caffi Virgilio

Caffi Virgilio

Busta
22
Fascicolo
669
Primo estremo
1941
Secondo estremo
1943
Cognome
Caffi
Nome
Virgilio
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1907/06/05
Livello di istruzione
diploma
Professione

cantante lirico

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 5.6.1907 a Bergamo, dove risiede in via Broseta 3, cantante lirico (baritono), antifascista, espulso dal Pnf nel giugno 1939 per offese alla persona del duce, condannato il 9.3.1942 dal Tribunale Speciale a 4 anni di reclusione insieme a Giuseppe Taino ed Eugenio Bruni per avere “in concorso fra loro, mediante scritte murali, praticate in Bergamo dal novembre 1940 all’ottobre 1941 svolta propaganda per distruggere e deprimere il sentimento nazionale” e, insieme a Roberto Bruni e Gino Antonucci, per aver imbrattato l’effigie del duce “posta sull’Ara dei Caduti fascisti di Bergamo”. Dal carcere chiede di poter tenere corrispondenza con i genitori e la sorella, oltre alle zie Anna Caffi ed Elisa Botti, entrambe residenti a Bergamo in via Sant’Alessandro, rispettivamente ai nn. 59 e 74. Viene scarcerato dal carcere di San Gimignano (Si) il 19.8.1943, con la prescrizione di presentarsi entro due giorni alla Questura di Bergamo passando per Empoli. Dopo l’8.9.1943, col nome di battaglia di “Gino”, Caffi è tra gli organizzatori di un gruppo partigiano a Bruntino (Bg), poi confluito nella brigata Valbrembo delle Fiamme Verdi, attiva nella bassa e media Val Brembana. Cpc, b. 928, 1942-1942. (R. Vittori)
Familiari
Caffi Carlo

(padre)

Nato a Bergamo il 19.3.1889, impiegato comunale.

Botti Serafina

(madre)

Nata a Bergamo il 24.12.1876, merciaia.

Caffi Amalia

(sorella)

Nata a Bergamo il 16.10.1914, insegnante, iscritta al Pnf dal 1940.

Caffi Anna

(zia paterna)

Nata a Bergamo il 21.7.1876.

Botti Elisa

(zia materna)

Nata a Bergamo l’1.6.1881.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via Broseta, 3

(1907 – )

Fatti notevoli

1940

– 1941

Arrestato e condannato dal Tribunale Speciale per avere svolto propaganda antifascista dal novembre 1940 all’ottobre 1941 mediante scritte murali e per aver imbrattato l’effigie del duce “posta sull’Ara dei Caduti fascisti di Bergamo”.

Sanzioni subite
carcere

( – )

Condanna a 4 anni di reclusione emessa dal Tribunale Speciale in data 3-3-1942. Scarcerato il 19-8-1943.

Relaz. con altri soggetti
Bruni Eugenio

(antifascista)

ASBg, Sovversivi

Bruni Roberto

(antifascista)

ASBg, Sovversivi

Taino Giuseppe

(antifascista, comunista)

ASBg, Sovversivi

Antonucci Gino

(antifascista)

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

928,

Fascicolo

(ACS, TS) Archivio centrale dello Stato (Roma), Tribunale Speciale

Busta

775,

Fascicolo

08747

(ISREC Bg, …) Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Bergamo, Fondi vari

Busta

Fondo Scalpelli, b. 4 b.b,

Fascicolo

3

Riferimenti bibliografici
Bendotti, Della Torre 1995

riferimento pp. 107-108.

Dal Pont, Leonetti, Maiello, Zocchi 1961

riferimento p. 474

Pubblicato in 1941-1950, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Bergamo, Busta 22, cantante lirico, Carcere, Condanna, diploma, Esclusione dallo schedario: no, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no.