Brignoli Giuseppe

contadino
carrettiere
(padre)
(madre)
(moglie)
Nata nel 1901.
(figlia)
Nata nel 1923.
(figlio)
Nato nel 1924.
(figlio)
Nato nel 1928.
(figlio)
Nato nel 1930.
(figlio)
Nato nel 1932.
(figlia)
Nata nel 1933.
(figlio)
Nato nel 1937.
(figlia)
Nata nel 1938.
Scanzorosciate
Lomnardia
Italia
(1896 – )
1933/11/09
Arrestato dall’Ovra nel corso di una serie di arresti di militanti comunisti del Piemonte e della Lombardia.
(1933/11 – 1934/10/25)
Condannato dal Tribunale Speciale con sentenza n. 44 del 25.10.1934 a 2 anni di carcere con i comunisti bergamaschi Alessandro Zanetti, Carola Pesenti, Battista Pezzotti. La pena viene poi ridotta ad un anno di carcere.
fotografie private
Busta
840,
Fascicolo
Busta
489,
Fascicolo
04990
riferimento p. 267
riferimento pp. 154-155: “Negli anni 1932-33 fu rimessa in piedi un embrione di organizzazione comunista grazie all’attività della Carolina Pesenti, di G. Galimberti, Giuseppe Brignoli, Battista Pezzotti di Lovere, Alessandro Zanetti di Nese, Angelo Ratti di Dalmine, Suardi, Locatelli Marco di Sforzatica e Aresi di Treviglio. A contatto con la compagna funzionaria Bianca essi tennero svariate riunioni, fecero lanci di stampa e organizzarono cellule. Nel 1933 la compagna Bianca fu sostituita dalla compagna Lucia Scarpone e fu impiantata una piccola tipografia con ciclostile a casa di Zanetti di Nese. Ma il 4.11.1933 Zanetti fu avvicinato da due agenti dell’Ovra certi Colombini e Rossi e riuscirono ad estorcerli informazioni preziose. Zanetti fu arrestato e il giorno dopo anche gli altri. Durante interrogatori la compagna Pesenti fu percossa a sangue, ma nessuno parlò. Così Aresi e Galimberti furono assolti in istruttoria. Gli altri però furono condannati: A. Zanetti a 14 anni, G. Brignoli a 2 a, Pezzotti a 2 a., Carolina Pesenti ad 1 anno”.