Brasi Giovanni Maria Simone




Maria
Simone
operaio
fotografo
“L’anno 1935 XIII° E.F. addi 28 del mese di febbraio nella Casa Comunale di Lovere. Innanzi a noi sottoscritto, funzionario di P.S., è presente Brasi Giovanni fu Eusebio e di Capitanio Margherita nato a Lovere il 12-10-1901, ivi domiciliato in via Nazionale, fotografo-incisore, il quale dichiara quanto segue: ‘Ho conosciuto Montasini Pietro, attraverso la lettura del giornale «La Libertè». È organo della Concentrazione antifascista in Parigi, di cui egli era redattore. Pare che, in atto, debba risiedere in Spagna, ove, dopo l’avvento del Regime Repubblicano, credo, che abbia seguito il noto De Rosa attentatore di S.A.R. il Principe Ereditario. Poiché mi dedicavo spesso alla lettura di vari giornali sovversivi ho avuto modo di leggere, sull’organo ufficiale dei repubblicani in Francia, qualche articolo di Natoli Aurelio, senza però che avessi avuto con questi rapporti di personale amicizia, come non li ho avuti con il Montasini. Non ho mai sentito parlare dei nominati Felletti Luigi e Foico Gaetano, i quali, per avere poca notorietà negli ambienti antifascisti, credo che occupassero un ruolo di scarsissima importanza. Letto, confermato e sottoscritto. Firmato Giovanni Brasi; il Vice Commissario di P.S. Amodeo’ “.
In una nota successiva del 15.3.1935, il Ministero degli Interni invita il prefetto a sottoporre Brasi ad una “generica sorveglianza”, infatti viene pedinato nel corso dei suoi spostamenti fuori Lovere. Nel 1936 inoltra domanda per ottenere la licenza di fotografo. Continuerà ad essere sorvegliato fino ai primi anni Quaranta, come emerge da una nota del 15.3.1941 firmata da Pietro Mangano, Maresciallo Maggiore comandante la stazione dei Cc di Clusone alla Questura di Bergamo. Brasi viene presentato così: “il sovversivo in oggetto si mantiene estraneo alle questioni politiche di qualsiasi genere. Non si ha una prova concreta di ravvedimento non avendo chiesto l’iscrizione al P.N.F. Egli però si trova in precarie condizioni di salute tanto che è costretto a rimanere in casa intere giornate. Questo comando non ritiene che il medesimo possa essere pericoloso ed esprime parere che lo stesso venga cancellato dal registro dei sovversivi”. In realtà, lo studioso Matteo Alborghetti nel suo libro La 53a Brigata Garibaldi, Costa Volpino, 2006, p. 26, afferma che Brasi nel 1936 sarebbe diventato il responsabile della sezione loverese del Pci e nel periodo successivo si sarebbe impegnato nella raccolta di fondi per il Soccorso Rosso Internazionale e per il Fronte antifranchista spagnolo. Dopo il 25.7. 1943 a Lovere Brasi svolge un ruolo di primo piano nelle vicende antifasciste di quei giorni e finisce coll’essere arrestato, anche se su subito liberato grazie alle proteste degli operai. Dopo l’8.9.1943 dà vita nella zona di Lovere ad uno dei primi gruppi partigiani (Gruppo patrioti Lovere), che poi confluisce nella 53a Brigata Garibaldi, di cui assumerà il comando coi nomi di battaglia di ‘Montagna’ e ‘Libero’, distinguendosi per coraggio e per competenza militare. Nel dopoguerra riprende l’attività di fotografo, partecipa alle attività dell’Anpi ed è iscritto al Pci. Negli anni Settanta è vicino alle posizioni del movimento studentesco. Muore a Lovere il 23.3.1974 e a suoi funerali partecipano circa 1500 persone. (R. Vittori)
Brasi Eusebio Marcellino
(padre)
di Simone e Maria Visinoni, nato a Lovere il 15.9.1872, morto a Lovere il 4.3.1912, sposato a Lovere il 26.12.1900.
Capitanio Margherita Rachele
(madre)
di Giovanni Maria e Maria Cretti, nata a Lovere il 18.8.1876, sposata a Lovere il 26.12.1900.
Brasi Maria
(sorella)
Nata a Lovere il 29.5.1903.
Brasi Iolanda
(sorella)
Nata a Lovere il 6.5.1907.
Brasi Virginia
(sorella)
Nata a Lovere il 14.3.1909.
Brasi Giuseppina
(sorella)
Nata a Lovere il 29.3.1911.
Lovere
Lombardia
Italia
via Santa maria 110
(1901 – )
Sestri Levante
Liguria
Italia
frazione Riva Trigoso
(1926 – 1929)
Parigi
Francia
(1929 – )
La Rochelle
Nuova Aquitania
Francia
Surgères
Nuova Aquitania
Italia
( – 1935)
Lovere
Lombardia
Italia
via Nazionale 57
(1935 – 1974)
Nel primo dopoguerra a Lovere diviene segretario del locale circolo socialista giovanile ‘Spartacus’.
1919
Partecipa al lungo sciopero del 1919 alla Franchi Gregorini a Lovere.
1923
Nel 1923 a Lovere entra nel Partito comunista.
1929
– 1935
Si trasferisce in Francia, dove si avvicina alle posizioni dei fratelli Durville
Brasi è una delle figure di spicco della Resistenza nel territorio bergamasco.
tessera di partito
(Tesseradel Pci intestata a Brasi)
tessera sindacale
(Tessera del Soccorso Rosso Internazionale intestata a Brasi.)
Busta
,
Fascicolo
Busta
,
Fascicolo
intervistato
da Natale Verdina
il 17 e 27.1.1971 / 8 e 20.7.1971 / 27.9.1972
Intervista /Archivio audiovisivi Isrec
intervistato
da Laura Viscardi
il aprile 1973
Intervista /Archivio audiovisivi Isrec
intervistato
da Antonio Censi
il 19.7.1973
Intervista / Archivio audiovisivi Isrec
riferimento p. 32
riferimento pp. 219-223