Bosio Carlo

Bosio Carlo Benedetto

Busta
18
Fascicolo
551
Primo estremo
1937
Secondo estremo
1940
Cognome
Bosio
Nome
Carlo
Altri nomi

Benedetto

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1893/03/11
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

agricoltore

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato l’11.3.1893 a Fontanella al Piano (Bg), dove risiede, piccolo agricoltore, è sposato e ha 5 figli, tutti contadini. Ha partecipato alla prima guerra mondiale ed è stato congedato col grado di sergente e decorato con la croce al merito di guerra. E’ ritenuto un sospetto politico perché in passato era di idee socialiste e il fratello Luigi era capo lega dei lavoratori socialisti. E’ di limitata cultura, ha frequentato la scuola fino alla seconda classe elementare. Ha un temperamento remissivo, ma quando beve diventa violento. Possiede in società col fratello una casa del valore di 20.000 lire, tre mucche, un cavallo e due vitelli e ha in affitto 52 pertiche di terreno. La sera del 4.11.1937 alle 18, mentre la banda locale suona l’inno al Piave, il legionario fiumano Domiziano Attilio Tomasi (di Giuseppe e Zanesi Maria, nato l’1.9.1901 a Fontanella al Piano, dove risiede e lavora come calzolaio, ma il suo nome non compare nell’elenco ufficiale del legionari fiumani depositato presso la fondazione del Vittoriale degli italiani), si trova con gli abitanti del paese di fronte al monumento dei caduti per l’anniversario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale e grida “viva il duce”. Bosio si volta di scatto e dice a voce abbastanza alta “Bella merda”. Tomasi reagisce subito sferrando un pugno in testa a Bosio e poi si allontana. Tomasi informa dell’accaduto il segretario del fascio locale, Andrea Masserini e i Cc di Antegnate, che dopo le indagini fermano Bosio. Al momento del fatto Bosio era ubriaco e non ricorda di aver pronunciato la frase. Le indagini però non accertano l’esistenza di altri testimoni. Diffidato il 3.12.1937. Nel 1938 i Cc di Bergamo esprimono parere contrario alla radiazione. Nel maggio 1940 presenta domanda d’iscrizione al Pnf in qualità di ex combattente, per questo quindi Upi chiede informazioni alla Questura. (R. Vittori)
Familiari
Bosio Antonio

(padre)

Nato nel 1856, contadino.

Cagna Maddalena

(madre)

Contadina.

Bosio Claudia Maria Caterina

(sorella)

Nata a Fontanella il 14.1.1889.

Bosio Maria

(sorella)

Nata a Fontanella il 29.12.1890, dove si sposa il 4.3.1916 con Giovanni Giacometti.

Bosio Ernesta Angela

(sorella)

Nata a Fontanella il 7.5.1895.

Bosio Giuseppa

(sorella)

Nata a Fontanella il 2.11.1897.

Bosio Giovanni Omobono

(fratello)

Nato a Fontanella il 13.11.1899, morto il 22.1.1900.

Bosio Clotilde

(sorella)

Nata a Fontanella il 17.12.1900.

Luoghi di residenza

Fontanella al Piano

Lombardia

Italia

(1893 – )

Fatti notevoli

1937/11/04

La sera del 4.11.1937, durante una commemorazione delle vittoria italiana nella prima guerra mondiale, all’invito di un fascista ad associarsi al grido “Viva il duce” risponde “Bella merda”.

Sanzioni subite
diffida

(1937/12/03 – )

Diffidato il 3.12.1937.

Relaz. con altri soggetti
Tomasi Domiziano Attilio

(politica)

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Pubblicato in 1931-1940, agricoltore, Anagrafe sovversivi, Busta 18, Diffida, Esclusione dallo schedario: no, Fontanella al Piano (Bg), Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, socialista, Sospetto.