Profilo sintetico riassuntivo
Nato l’11.3.1893 a Fontanella al Piano (Bg), dove risiede, piccolo agricoltore, è sposato e ha 5 figli, tutti contadini. Ha partecipato alla prima guerra mondiale ed è stato congedato col grado di sergente e decorato con la croce al merito di guerra. E’ ritenuto un sospetto politico perché in passato era di idee socialiste e il fratello Luigi era capo lega dei lavoratori socialisti. E’ di limitata cultura, ha frequentato la scuola fino alla seconda classe elementare. Ha un temperamento remissivo, ma quando beve diventa violento. Possiede in società col fratello una casa del valore di 20.000 lire, tre mucche, un cavallo e due vitelli e ha in affitto 52 pertiche di terreno. La sera del 4.11.1937 alle 18, mentre la banda locale suona l’inno al Piave, il legionario fiumano Domiziano Attilio Tomasi (di Giuseppe e Zanesi Maria, nato l’1.9.1901 a Fontanella al Piano, dove risiede e lavora come calzolaio, ma il suo nome non compare nell’elenco ufficiale del legionari fiumani depositato presso la fondazione del Vittoriale degli italiani), si trova con gli abitanti del paese di fronte al monumento dei caduti per l’anniversario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale e grida “viva il duce”. Bosio si volta di scatto e dice a voce abbastanza alta “Bella merda”. Tomasi reagisce subito sferrando un pugno in testa a Bosio e poi si allontana. Tomasi informa dell’accaduto il segretario del fascio locale, Andrea Masserini e i Cc di Antegnate, che dopo le indagini fermano Bosio. Al momento del fatto Bosio era ubriaco e non ricorda di aver pronunciato la frase. Le indagini però non accertano l’esistenza di altri testimoni. Diffidato il 3.12.1937. Nel 1938 i Cc di Bergamo esprimono parere contrario alla radiazione. Nel maggio 1940 presenta domanda d’iscrizione al Pnf in qualità di ex combattente, per questo quindi Upi chiede informazioni alla Questura. (R. Vittori)