Bonaiti Santo

Bonaiti Santo Lorenzo

Busta
15
Fascicolo
477
Primo estremo
1935
Secondo estremo
1941
Cognome
Bonaiti
Nome
Santo
Altri nomi

Lorenzo

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1882/07/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Fuipiano Imagna (Bg) il 27.7.1882, antifascista, operaio presso la Cartiera Cima di San Giovanni Bianco (Bg), sposato l’11.1.1905 a Fuipiano con Orsola Pesenti. Combattente da richiamato nella Prima Guerra mondiale, viene fatto prigioniero il 28.10.1917 sul Ponte del Tagliamento e internato per 18 mesi a Kassel in Germania. Fino al 1925 è vicesindaco di Fuipiano, nel 1936 è vedovo con sette figli, il maggiore di 31 anni e il minore di 14. Il 19.12.1935, presso la cartiera Cima di San Giovanni Bianco presso cui è occupato, parlando dell’offerta dell’oro alla Patria e della ‘Giornata della Fede’, svoltasi il giorno precedente, commenta: “Sono tutti ignoranti quelli che danno l’oro per la Patria, perchèŽ l’oro lo adoperano per fare la guerra. Quelle donne che hanno offerto il loro anello, quando chiameranno alle armi il loro marito o figlio che piangono, bisogna prendere un bastone e percuoterle”. Il 23.12.1935 gli vengono chieste spiegazioni e lui si difende dicendo che scherzava. In Questura a Bergamo non la pensano così e nella nota del 13.1.1936 indirizzata al Prefetto – che è il Presidente della Commissione Provinciale per i provvedimenti di Polizia – osserva che Bonaiti, con le parole pronunciate sia pure in tono scherzoso, “ha compiuto un grave tentativo di disgregazione di quella compattezza spirituale, di cui la Nazione tutta sta dando prova, dimostrandosi elemento infido, meritevole di particolare vigilanza da parte degli organi di polizia, e perciò lo propongo all’E.V. per la sottoposizione ai vincoli dell’ammonizione”. Il 20.1.1936 la Commissione Provinciale lo ammonisce. Nel maggio 1936, in occasione della vittoria militare in Etiopia, per volontà di Mussolini vengono condonate tutte le ammonizioni. I Cc di Zogno (Bg) il 17.3.1941 informano la Questura di Bergamo che Bonaiti si è ‘ravveduto’ e ha ottenuto l’iscrizione al Pnf con anzianità retroattiva al 3.3.1925 in quanto ex-combattente. Radiato nel 1941. (R. Vittori)
Familiari
Bonaiti Lorenzo

(padre)

Nato nel 1850, carbonaio.

Flemati Maria

(madre)

Contadina

Pesenti Orsola

(moglie)

Sposata a Fuipiano l’11.1.1905.

Bonaiti Giacomo Antonio

(fratello)

Nato a Fuipiano l’1.3.1887.

Luoghi di residenza

Fuipiano Imagna

Lombardia

Italia

(1882 – )

Fatti notevoli

1917/10/28

Viene fatto prigioniero sul Ponte del Tagliamento e internato per 18 mesi a Kassel in Germania.

1935/12/18

Il 19.12.1935, parlando dell’offerta dell’oro alla Patria e della ‘Giornata della Fede’, svoltasi il giorno prima, dice: “Sono tutti ignoranti quelli che danno l’oro per la Patria, perché l’oro lo adoperano per fare la guerra. Quelle donne che hanno offerto il loro anello, quando chiameranno alle armi il loro marito o figlio che piangono, bisogna prendere un bastone e percuoterle”; interrogato il 23.12.1935, si difende dicendo che scherzava.

Sanzioni subite
ammonizione

(1936/01/20 – )

Ammonito dalla Commissione Provinciale di Bergamo il 20 gennaio 1936.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1941
Pubblicato in 1931-1940, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, antifascista fascista, Busta 15, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1941, Fuipiano Imagna (Bg), Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, operaio, Vigilanza.