Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Fuipiano Imagna (Bg) il 27.7.1882, antifascista, operaio presso la Cartiera Cima di San Giovanni Bianco (Bg), sposato l’11.1.1905 a Fuipiano con Orsola Pesenti. Combattente da richiamato nella Prima Guerra mondiale, viene fatto prigioniero il 28.10.1917 sul Ponte del Tagliamento e internato per 18 mesi a Kassel in Germania. Fino al 1925 è vicesindaco di Fuipiano, nel 1936 è vedovo con sette figli, il maggiore di 31 anni e il minore di 14. Il 19.12.1935, presso la cartiera Cima di San Giovanni Bianco presso cui è occupato, parlando dell’offerta dell’oro alla Patria e della ‘Giornata della Fede’, svoltasi il giorno precedente, commenta: “Sono tutti ignoranti quelli che danno l’oro per la Patria, perchè l’oro lo adoperano per fare la guerra. Quelle donne che hanno offerto il loro anello, quando chiameranno alle armi il loro marito o figlio che piangono, bisogna prendere un bastone e percuoterle”. Il 23.12.1935 gli vengono chieste spiegazioni e lui si difende dicendo che scherzava. In Questura a Bergamo non la pensano così e nella nota del 13.1.1936 indirizzata al Prefetto – che è il Presidente della Commissione Provinciale per i provvedimenti di Polizia – osserva che Bonaiti, con le parole pronunciate sia pure in tono scherzoso, “ha compiuto un grave tentativo di disgregazione di quella compattezza spirituale, di cui la Nazione tutta sta dando prova, dimostrandosi elemento infido, meritevole di particolare vigilanza da parte degli organi di polizia, e perciò lo propongo all’E.V. per la sottoposizione ai vincoli dell’ammonizione”. Il 20.1.1936 la Commissione Provinciale lo ammonisce. Nel maggio 1936, in occasione della vittoria militare in Etiopia, per volontà di Mussolini vengono condonate tutte le ammonizioni. I Cc di Zogno (Bg) il 17.3.1941 informano la Questura di Bergamo che Bonaiti si è ‘ravveduto’ e ha ottenuto l’iscrizione al Pnf con anzianità retroattiva al 3.3.1925 in quanto ex-combattente. Radiato nel 1941. (R. Vittori)