Belotti Bortolo Bernardo Lorenzo
Bernardo
Lorenzo
avvocato
Le carte di polizia conservate nel fascicolo a lui dedicato nel fondo documentario dei sovversivi della Questura di Bergamo sono povere di informazioni su Belotti e riguardano solo il periodo 1930-1942: da esse si evince che Belotti era sorvegliato dalla polizia di Milano, e da quella di Bergamo quando si trasferiva nella sua villa a Zogno. A giudizio del questore Laino di Milano (lettera alla Questura di Bergamo del 25.11.1934), Belotti non è da considerarsi pericoloso perché non esplica attività politica e non frequenta compagnie sospette; tuttavia non se ne propone la radiazione a causa dei suoi precedenti politici. Quasi nulla si dice del periodo del confino, finché nel 1942 la Questura di Milano, città ove Belotti risiedeva in via Sant’ Andrea 23, dietro consenso del Ministero dell’Interno (nota del 4.5.1942), lo cancella dallo schedario dei sovversivi “per avere dato concrete prove di ravvedimento”. (R. Vittori)
(padre)
(madre)
(sorella)
Nata a Zogno il 30.9.1878.
(fratello)
Nato a Zogno il 6.1.1880.
(sorella)
Nata a Zogno il 27.10.1881.
(sorella)
Nata a Zogno il 3.3.1883.
(sorella)
Nata a Zogno l’11.4.1884.
(sorella)
Nata a Zogno il 19.5.1885.
(fratello)
Nato a Zogno il 31.12.1887.
(fratello)
Nato a Zogno l’1.8.1895.
(fratello)
Nato a Zogno il 30.11.1896.
Zogno
Lombardia
Italia
(1877 – 1909)
Milano
Lombardia
Italia
via S. Andrea, 23
(1909 – 1943)
1913
– 1919
Viene eletto in Parlamento per la prima volta come rappresentante del collegio elettorale di Zogno. Viene riconfermato deputato altre due volte, 1919-1921 e 1921-1924.
1919
– 1920
Viene nominato sottosegretario al Tesoro nel ministero Nitti.
1920
Delegato per l’Italia, con Tommaso Tittoni e Carlo Schanzer, alla prima assemblea della Società delle Nazioni (1920).
1921
– 1922
Ministro dell’Industria e Commercio nel gabinetto Bonomi (1921-1922).
1940
Per le edizioni Ceschina di Milano esce in tre volumi la sua ‘Storia di Bergamo e dei bergamaschi’.
Dopo l’8 settembre 1943 si rifugia in Svizzera, nel Canton Ticino.
(1930/11/05 – 1931/04/06)
Il 5.11.1930 la Commissione Provinciale di Milano, presieduta dal prefetto Fornaciari, lo condanna a 5 di anni di confino politico da trascorrere a Bitti in Sardegna, destinazione poi mutata in quella di Eboli e poi in quella di Cava dei Tirreni (Sa). Viene liberato il 6.4.1931 su ordine del duce, come emerge dal lavoro di Ivano Sonzogni, ‘Bortolo Belotti. Il pensiero e l’azione politica di un liberale nell’Italia del primo Novecento’, Bergamo, 2007, pp. 130-131.
Busta
472,
Fascicolo
Busta
103,
Fascicolo
35
Busta
85,
Fascicolo
1298
Busta
,
Fascicolo