Agazzi Luigi Alessandro Guglielmo di Antonio, nato il 31/07/1894 a Caravaggio (Bg), anni 1939 – 1941, b. 1, f. 17

Agazzi Luigi Alessandro Guglielmo

Agazzi Luigi

  • Segnatura: Busta, 1, fascicolo: 17
  • Primo estremo: 1939
  • Secondo estremo: 1941
  • Cognome: Agazzi
  • Nome: Luigi
  • Altri nomi: Alessandro, Guglielmo
  • Presenza scheda biografica: no
  • Luogo di nascita: Caravaggio (Bg)
  • Data di nascita: 1894/07/31
  • Livello di istruzione: seconda elementare
  • Professione: manovale
  • Collocazione politica: antifascista

Profilo sintetico
Nato a Caravaggio (Bg) il 31.7.1894, celibe, ha frequentato la scuola fino alla seconda elementare.
Alla visita di leva viene riformato ed esentato dal servizio militare perché privo dell’indice della mano destra, perso a 14 anni in un incidente sul lavoro nell’ingranaggio di una macchina di un cotonificio.
Senza fissa dimora, manovale, antifascista. Ha due fratelli, Angelo e Pietro, residenti a Caravaggio, che interrompono ogni rapporto con lui dagli anni Venti a causa del suo comportamento.
In effetti Agazzi è un pregiudicato: tra il 1922 e il 1935 viene condannato a pene detentive e pecuniarie per furto e minacce, porto abusivo di armi, mendicità e, da ultimo, atti osceni commessi a Costa Serina il 21.4.1936.
In cerca di lavoro, nell’autunno 1939 percorre i comuni appenninici di Montefiorino, Frassinoro, Sestola, Fanano e Gaggio Montano, trovando finalmente un impiego presso l’azienda Poli della frazione Bertocchi di Montese (Mo).
Il 15.11.1939 viene arrestato dai Cc di Montese perché in quella località, dove si trova da qualche giorno, “svolgeva propaganda sovversiva e antinazionale fra i compagni di lavoro e con le persone che aveva occasione di avvicinare”, affermando che, come riferisce la Prefettura di Modena il 26.11.1939 al Ministero dell’Interno e al prefetto di Bergamo, “il regime aveva peggiorato le condizioni economiche del popolo italiano, che la guerra d’Africa e di Spagna sono state vinte dall’Italia per la longanimità delle altre nazioni ed, infine, che la politica sleale del Duce (da lui chiamato sarcasticamente Dolce) nei confronti delle altre nazioni e specialmente della Germania, esortata e spinta alla guerra e poi abbandonata, aveva prodotto l’isolamento dell’Italia, fatto dal quale se ne sarebbero viste presto le conseguenze”.
Il rapporto dei Cc presenta alcuni passaggi poco chiari su quanto pubblicamente sostenuto da Agazzi. A questo proposito è utile il confronto con il verbale delle sue stesse dichiarazioni dopo l’arresto, contenuto nel fascicolo: “Sono stato all’estero e precisamente in Svizzera, Francia e Germania ma in ciascuna di tali nazioni mi sono trattenuto pochi mesi, tanto che in complesso non sono stato fuori dall’Italia più di 21 mesi. Non ho mai parlato male di S.M. il re d’Italia e d’Albania e Imperatore di Etiopia. Non ho mai fatto parte di alcun partito politico; il mio giudizio sul fascismo è questo: che quando comandavano i rossi si trovava da lavorare e da mangiare, mentre invece ora non si trova che fame e miseria. In merito alla guerra d’Africa ho detto – sentendo i discorsi del popolo – che il pagamento della dogana ha rovinato l’Italia. Per quanto riguarda la guerra di Spagna ho detto che essendo l’Italia andata contro i rossi, ora si è trovata isolata anche perché è stata abbandonata dalla Germania che ha stretto alleanza con la Russia. E’ vero che chiamo il Duce con l’appellativo di ‘Dolce’; gli ho messo tale nomignolo perché vedo che le cose non vanno bene. Ho frequentato la seconda classe elementare ma ho sempre letto, specialmente i giornali. Non sono stato in manicomio né in case di cure ed ho sempre goduto ottima salute; ho sofferto solo la malaria”.
La Commissione Provinciale per il confino di polizia di Modena l’11.12.1939 lo condanna al confino per 2 anni e il 16.12.1939 il Ministero dell’Interno lo destina a Bianchi (Cs).
Nel gennaio 1940 viene trasferito da Bianchi alla colonia penale di Pisticci, da dove viene liberato l’11.4.1941 e il 12.4.1941 rimpatriato a Bergamo con foglio di via obbligatorio, dove deve presentarsi entro 4 giorni.
Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa.
Cpc, b. 22, 1939-1941, manovale, confinato.
(G. Mangini, R. Vittori)


  • Familiari:
    Agazzi Antonio (padre), nato nel 1861, cappellaio.
    Morosini Caterina (madre),nata nel 1863.
    Agazzi Angelo Giuseppe (fratello), nato a Caravaggio il 28.7.1900.
    Agazzi Pietro (fratello), nato a Romano di Lombardia (Bg) il 6.3.1885, residente a Caravaggio, cappellaio, comunista. I Cc di Caravaggio il 16.5.1923 informano la Sotto-prefettura di Treviglio (Bg) che da un anno non manifesta più e sue convinzioni e non viene ritenuto “pericoloso in linea politica”.
  • Luoghi di residenza: Caravaggio Lombardia Italia (1894 – )
  • Fatti notevoli:
    1939 – 1939, nel novembre 1939, alla presenza di occasionali compagni di lavoro, dice che “il regime aveva peggiorato le condizioni economiche del popolo italiano, che la guerra d’Africa e di Spagna sono state vinte dall’Italia per la longanimità delle altre nazioni ed, infine, che la politica sleale del Duce (da lui chiamato sarcasticamente Dolce) nei confronti delle altre nazioni e specialmente della Germania, esortata e spinta alla guerra e poi abbandonata, aveva prodotto l’isolamento dell’Italia, fatto dal quale se ne sarebbero viste presto le conseguenze”.
  • Sanzioni subite: confino politico (1939 – 1941). La Commissione Provinciale per il confino di polizia di Modena l’11.12.1939 lo condanna al confino per 2 anni e il 16.12.1939 il Ministero dell’Interno lo destina a Bianchi (Cs). Nel gennaio 1940 viene trasferito da Bianchi alla colonia penale di Pisticci, da dove viene liberato l’11.4.1941 e il 12.4.1941 rimpatriato a Bergamo con foglio di via obbligatorio.
  • In rubrica di frontiera: no
  • In bollettino ricerche: no
  • Esclusione dallo schedario: no
  • Documentazione allegata: fotografie scattate dagli organi di polizia
  • Altre fonti archivistiche: (ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale, Busta 22, Fascicolo ($)
Pubblicato in Anagrafe sovversivi, antifascista, Busta 1, Caravaggio (Bg), Collocazione politica, Emigranti, Foto, Genere, Genere maschile, Istruzione, Luogo di nascita, manovale, pregiudicato, Professione, seconda elementare.