Savoldelli Bartolomeo

Savoldelli Bartolomeo Saverio, detto Bortolo

Busta
106
Fascicolo
3196
Primo estremo
1939
Secondo estremo
1940
Cognome
Savoldelli
Nome
Bartolomeo
Altri nomi

Saverio


detto Bortolo

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1905/12/30
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Clusone (Bg) il 30.12.1905, operaio sulle linee ferroviarie, antifascista. Dopo essere stato in Francia, a Sannois (dipartimento Val-d’Oise, regione Île-de-France) con il fratello Luigi, rientra in Italia nel 1939 per lavorare come capo operaio nella tenuta Polidoro di Roma. Tra l’agosto e il settembre 1939 scrive una lettera al fratello Luigi, ancora in Francia, in cui si dichiara pentito di aver lasciato Sannois, lamentando una condizione di vita e di lavoro molto diversa da quella che si aspettava: “qui bisogna essere sempre con la mano in alto, sempre parlare bene del Duce che se potrei bruciarli tutti (..) poi siamo malvisti in queste selve noialtri – essi sono peggio che i salvatici – altro che prendere l’Abissinia – doveva prima struire questi che se vedessi la mattina quando vengono sul lavoro né vestiti né nudi – fanno pietà – sortano di queste capanne peggio che le bestie che appena ti vedono saluto al Duce dicono”. La lettera è intercettata controllata e Savoldelli, portato in Prefettura a Roma, viene interrogato. Ammette di essersi lamentato perché il lavoro in Italia è più faticoso e meno pagato che in Francia. Il 23.9.1939 la Commissione Provinciale di Roma per l’assegnazione al confino di polizia lo condanna per 5 anni al confino perché ‘si è espresso in modi irriguardosi verso il regime propalando notizie disfattistiche’. La Commissione è composta dal prefetto Rosario Speciale (che il 1° agosto 1943 verrà nominato dal governo Badoglio prefetto per la provincia di Reggio Calabria e che le autorità militari alleate, all’indomani dello sbarco, mantengono al suo posto fino al gennaio 1944 anche se di fatto esautorato, mentre il questore e il capo di gabinetto della Prefettura vengono arrestati), dal procuratore del re Luigi Granata, dal questore Mario Lener (funzionario statale tra gli autori dell’inchiesta giudiziaria, nel 1924, sui responsabili del delitto Matteotti), dal colonnello dei Cc Giuseppe Natale, dal console della Mvsn Giosué Gangemi e dal commissario aggiunto Alfonso Buonanno. Inviato a Calopezzati (Cs), la pena è ridotta in appello a 1 anno e il 31.8.1940 è liberato. Giunto a Roma, viene diffidato e rimpatriato a Clusone. Nel fascicolo sono conservate sue fotografie in doppia e tripla posa, scattate a Roma il 25.9.1939. Sono conservate anche le sue impronte digitali. Cpc, b. 4636, fasc. 139213, 1939-1940. (G. Mangini)
Familiari
Savoldelli Pietro

(padre)

Contadino

Savoldelli Giuditta

(madre)

Contadina.

Savoldelli Giacoma Maria

(sorella)

Nata a Clusone il 4.7.1892.

Savoldelli Luigi

(fratello)

Luoghi di residenza

Clusone

Lombardia

Italia

(1905 – )


Sannois

Île-de-France

Francia

( – 1939)


Roma

Lazio

Italia

tenuta Polidoro

(1939 – 1939)


Calopezzati

Calabria

Italia

confino

(1939 – 1940)


Clusone

Lombardia

Italia

(1940 – )

Fatti notevoli

1939

– 1939

Nel 1939 scrive una lettera al fratello in Francia con apprezzamenti negativi sul fascismo, ma la lettera viene intercettata.

Sanzioni subite
confino politico

(1939/09/23 – )

Il 23.9.1939 la Commissione Provinciale di Roma per l’assegnazione al confino di polizia lo condanna per 5 anni al confino perché ‘si è espresso in modi irriguardosi verso il regime propalando notizie disfattistiche’.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografie scattate dagli organi di polizia


Lettera autografa dell’agosto/settembre 1938 indirizzata al fratello residente in Francia.

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

4636,

Fascicolo

139213

Riferimenti bibliografici
Antifascisti Cpc 1998, vol. 16

riferimento p. 32

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Busta 106, Clusone (Bg), Condanna, Confino politico, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, operaio.