Redaelli Giovanni Battista
Busta
95
Fascicolo
2894
Primo estremo
1926
Secondo estremo
1935
Cognome
Redaelli
Nome
Giovanni
Altri nomi
Battista
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1904/06/04
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
operaio
commerciante
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) il 4.6.1904, socialista, Il 6.3.1923 viene condannato per violenza e oltraggio ad un carabiniere. Il 20.3.1924 il pretore di Treviglio lo condanna a 62 giorni di reclusione e 180 lire di multa per porto abusivo di rivoltella non denunciata. Chiamato alle armi nell’aprile 1924 nella Compagnia Distrettuale, si congeda nel settembre 1925 come caporalmaggiore. Nel frattempo, con sentenza del Tribunale di Bergamo del 4.5.1925 viene condannato per furto semplice continuato. Con sentenza del 27.1.1926 del pretore di Treviglio, viene condannato a 7 giorni di reclusione per oltraggio. Il 4.3.1926 il sotto-prefetto di Treviglio scrive al prefetto che Redaelli “è un buon lavoratore, ma dedito ai bagordi”. Il 20.11.1926 sposa Antonia Tresoldi con la quale vive presso la Cascina Bianchi. Nel maggio 1928 risulta operaio alla Breda di Sesto San Giovanni. Ha due figli, Lino e Arnaldo, nati entrambi a Treviglio. Dal 30.1.1931 è domiciliato con la famiglia a Milano in viale Umbria 67. Dallo stesso anno è commerciante all’ingrosso di verdura con il fratello Giovanni al mercato comunale milanese di corso XXII marzo. Radiato nel 1935. (G. Mangini)
Familiari
Redaelli Abramo
(padre)
Gatti Luigia
(madre)
Redaelli Giovanni
(fratello)
Tresoldi Antonia
(moglie)
Redaelli Lino
(figlio)
Nato a Treviglio il 5.8.1927.
Redaelli Arnaldo
(figlio)
Nato a Treviglio il 21.4.1931.
Luoghi di residenza
Treviglio
Lombardia
Italia
(1904 – 1931)
Milano
Lombardia
Italia
(1931/01/30 – ?)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1935