Agazzi Vittore Bartolomeo
Bartolomeo
oste
“Il giorno 3 aprile 1923 mi trovavo di servizio a Bonate Sotto unitamente al carabiniere Guaini Battista ed eravamo alla ricerca di tale Esposito Giacomo, siccome imputato di ferimento avvenuto in conflitto in persona del fascista Bonifacio Carlo. Il Signor Masper Giuseppe Comandante il Manipolo di Bonate Sotto della M.V.S.N. ci riferì che l’Esposito si nascondeva nella casa del Sindaco Agazzi Vittore. Portatici in detta abitazione verso le ore 17 del giorno 3 suddetto chiedemmo all’Agazzi dell’Esposito e dall’Agazzi stesso ci fu risposto che l’Esposito, aveva abbandonato la sua abitazione sin dal mattino verso le ore 12. All’atto della nostra entrata nell’esercizio abbiamo visto la sorella del sindaco Agazzi Aquilina, correre verso una porta al lato posteriore della casa, che dà accesso ai campi. Letto fatto il giorno 5 giugno 1923 nella caserma della Stazione di Ponte S. Pietro e conferma mi sottoscrivo Danesi Natale carab. a p.”.
La seconda dichiarazione, rilasciata da Agazzi alle ore 19 del medesimo 5.6.1923, contiene una diversa versione circa l’orario in cui sono avvenuti i fatti in questione:
“Il giorno 3 aprile u.s. dalle ore 8.30 alle ore 17 circa ho tenuto nell’esercizio da me condotto e nella mia abitazione, annessa allo stesso, tal Esposito Giacomo di Giovanni, il quale mi raccontò che la mattina del 3 suddetto era stato bastonato da alcuni fascisti. Non ero a conoscenza che l’Esposito avesse preso parte al conflitto avvenuto la sera del 2 aprile 1923, verso le ore 20.30 in Bonate Sotto tra fascisti e sovversivi, nel quale rimase ferito tal Bonifacio Carlo. Verso le ore 17 vennero 2 carabinieri nel mio esercizio i quali mi chiesero dell’Esposito e io risposi loro che lo stesso aveva lasciata la mia abitazione pochi minuti prima”.
La denuncia deriva dalla contraddizione che emerge tra le due versioni degli orari in cui si sono svolti i fatti, il che induce il tenente Martino a ritenere che Esposito fosse ancora presente in casa Agazzi al momento dell’arrivo dei Cc e che pertanto Agazzi abbia mentito, rendendosi complice dell’accaduto. Il 7.6.1923 il Prefetto sospende Agazzi dall’incarico di Sindaco in attesa dell’esito del procedimento a suo carico, ma nell’estate 1924 viene prosciolto dalle accuse per insufficienza di prove, pertanto l’8.7.1924 il Prefetto lo reintegra nel suo ruolo di Sindaco. Radiato nel 1930. (G. Mangini, R. Vittori)
(padre)
Nato nel 1846, maestro elementare.
(madre)
(sorella)
Nata a Mapello il 3.2.1875.
(sorella)
Nata a Mapello il 30.1.1878.
(sorella)
Nata a Bonate Sotto il 10.7.1884.
Bonate Sotto
Lombardia
Italia
1876
1923/04
– 1923/04
Nell’aprile 1923 nasconde presso casa sua Giacomo Esposito (b. 36), feritore del fascista Carlo Bonifacio,
1923/04
– 1924
Sindaco di Bonate Sotto per il Partito Popolare
(popolare, comunista, socialista, fascista)
ASBg, Sovversivi
(fascista)