Mariani Angelo

Mariani Angelo Vincenzo

Busta
68
Fascicolo
2038
Primo estremo
1935
Secondo estremo
1939
Cognome
Mariani
Nome
Angelo
Altri nomi

Vincenzo

 

Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1877/04/12
Luogo di morte
Milano
Data di morte
1939/05/04
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Centrisola di Madone (Bg) il 12.4.1877, svolge il servizio militare come soldato di terra dal 6.7.1897. Residente a Milano, operaio alla S.S. Pirelli Bicocca, vedovo di Carolina Consonni, con 6 figli, antifascista. Nell’aprile 1927 viene denunciato all’U.P.I. della 24a legione Mvsn di Milano e poi in Questura dal fascista Adolfo Moneta (di Carlo, 35 anni, iscritto al Pnf dall’8.8.1922), addetto al banco vendite del Dopolavoro della Bicocca (con la successiva conferma di un omonimo fascista Angelo Mariani), per aver detto al Moneta, in stato di ubriachezza: “Tu sei un ladro e quello (rivolto ad un ritratto del Duce) è il tuo capo; quel porco mi ha fatto fare le 40 ore”. Mariani in seguito dichiara di non ricordare nulla essendo in stato di totale ubriachezza. Il 28.6.1935 la Commissione provinciale per il confino di polizia lo condanna al confino politico a Isernia per 3 anni, liberato l’8.9.1936 in seguito a ricorso in appello con la riduzione di 2 anni di pena. Rientrato a Milano, riprende domicilio in via privata Ponale 66. Muore il 4.5.1937. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia segnaletica in doppia posa del 1935. Cpc, b. 3057, 1935-1939, scheda biografica. Un fascicolo a suo nome è in ACS, fondo ‘Polizia Politica’, b. 783. (G. Mangini)
Familiari

Mariani Luigi Bonifacio

(padre)

Nato nel 1837, contadino.

Mariani Maria Elisabetta

(madre)

Contadina

Consonni Carolina

(moglie)

Mariani Vincenzo

(fratello)

Nato a Madone il 26.9.1881.

Luoghi di residenza

Milano

Lombardia

Italia

via Ponale 66

 

Sanzioni subite

confino politico

(1935/06/10 – 1936/06/09)

Arrestato il 10.6.1935 per aver detto pubblicamente: “Quel porco del duce è il capo dei ladri”, confinato a Isernia per 3 anni, ridotti a uno in appello. Liberato il 9.6.1936.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1937
Documentazione allegata

foto segnaletica polizia

 

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

3057,

Fascicolo

(ACS, PP) Archivio centrale dello Stato (Roma), Polizia Politica

Busta

783,

Fascicolo

Riferimenti bibliografici
Antifascisti Cpc 1998, vol. 12

riferimento p. 89

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Busta 68, Condanna, Confino politico, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1937, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, Madone (Bg), operaio.