Locatelli Francesco

Locatelli Francesco Giovanni

Busta
62
Fascicolo
1856
Primo estremo
1908
Secondo estremo
1941
Cognome
Locatelli
Nome
Francesco
Altri nomi

Giovanni

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1880/12/02
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

operaio meccanico

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 2.12.1880, operaio meccanico, socialista. Nel fascicolo è conservata la tessera a suo nome, di colore verde, della CdL di Bergamo e provincia per l’anno 1907, firmata dal segretario camerale Paratico. Sposato con Anna Gotti, è domiciliato a Bergamo in via S. Alessandro 40. In una nota della Questura del 28.4.1908 viene annotato che ‘non gode buona fama’ e che non convive con la moglie, che si è data alla prostituzione, mentre lui è dedito al vino ed è facile al litigio. Con la stessa data del 28.4.1908, nel fascicolo è conservata copia del casellario giudiziale che lo riguarda, richiesta dalla Prefettura, da cui non risulta nulla a suo carico. Il 18.12.1914 i Cc di Bergamo informano che Locatelli tiene buona condotta, continua ad avere idee socialista ma non fa propaganda a causa della sua ‘limitata istruzione letteraria’. Tra la fine del 1914 e gli inizi del 1915 si trasferisce a Brescia dove lavora come operaio meccanico presso lo stabilimento Franchini e convive con Rosina Rava. La Questura di Brescia informa periodicamente quella di Bergamo su Locatelli, come nel caso del 10.5.1928, in cui viene descritto l’aspetto fisico di Locatelli: altezza 1.64, robusto, capelli brizzolati, fronte alta, ciglia e sopracciglia castane, occhi castani, naso regolare, baffi lunghi castani, barba rasa, mento regolare, colorito roseo, veste decentemente, bocca regolare. Da Bergamo il 21.1.1937 viene trasmesso a Brescia l’elenco dei precedenti giudiziari di Locatelli, inaugurati subito dopo la prima positiva segnalazione del 1908: il 12.9.1908 il pretore di Bergamo lo condanna a 70 lire di multa per ingiurie e lesioni volontarie, mentre la Corte d’appello di Brescia il 5.2.1915 lo condanna a un mese e 200 lire di multa per oltraggio con violenza. Per nessuna delle due condanne, nel fascicolo, è riportata la circostanza che le ha determinate. L’ultima segnalazione che lo riguarda, ad opera della Questura di Brescia, risale al 17.4.1941: Locatelli risiede a Brescia in via Mameli 35 e lavora come attrezzista meccanico presso lo stabilimento Caffaro, non è iscritto al Pnf, non svolge attività contraria al regime fascista ma ‘ciò non pertanto viene convenientemente vigilato’. (G. Mangini, R. Vittori)
Familiari

Locatelli Giovanni Battista

(padre)

Nato nel 1844, tornitore.

Medolago Caterina

(madre)

Gotti Anna

(moglie)

Rava Rosina

Convivente a Brescia.

Locatelli Luigi

(fratello)

Nato a Bergamo il 23.7.1872.

Locatelli Francesco Andrea

(fratello)

Nato a Bergamo il 13.2.1878.

Locatelli Angelo Giovanni Battista

(fratello)

Nato a Bergamo l’11.9.1883.

Locatelli Giuseppe Amleto

(fratello)

Nato a Bergamo il 23.9.1885.

Locatelli Giovanni Maria

(fratello)

Nato a Bergamo il 2.2.1888.

Locatelli Anna Maria

(sorella)

Nata a Bergamo il 9.8.1890.

Locatelli Maria Caterina

(sorella)

Nata a Bergamo il 10.5.1892.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

via S. Alessandro 40

(1880 – 1914)

 

Brescia

Lombardia

Italia

via Mameli 35

 

Sanzioni subite

carcere

(1915/02/05 – )

La Corte d’appello di Brescia il 5.2.1915 lo condanna a un mese 1 e 200 lire di multa per oltraggio con violenza, ma nei documenti conservati non è riportata la circostanza di fatto che ha determinato la condanna.

Documentazione allegata

tessera sindacale

(Nel fascicolo è conservata la tessera a suo nome, di colore verde, della CdL di Bergamo e provincia per l’anno 1907, firmata dal segretario camerale Paratico.)

 

Pubblicato in 1901-1910, Anagrafe sovversivi, Bergamo, Busta 62, Carcere, Condanna, Foto, Genere maschile, licenza elementare, Multa, operaio meccanico, socialista.