Lazzari Egidio

Lazzari Egidio Giacomo

Busta
60
Fascicolo
1785
Primo estremo
1929
Secondo estremo
1940
Cognome
Lazzari
Nome
Egidio
Altri nomi

Giacomo

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1897/06/14
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

gestore di trattoria

 

mosaicista

 

operaio tessile

 

muratore

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo, frazione Colognola al Piano, il 14.6.1897, socialista. Emigra in Argentina nel marzo 1925 dove trova lavoro a Buenos Aires presso la ditta di Francesco Pippo. Qui vive in calle Monte Egmont n° 1690 insieme al comunista Giuseppe Belotti, a Emilio Bonacina e al tramviere e poi panettiere anarchico Nicola Spinelli, nato nel 1899 a Mesoraca (Cz), i quali vengono denunciati il 3.4.1928 da un anonimo all’Ambasciata italiana della capitale argentina come rivoluzionari e nella denuncia Lazzari viene presentato come “capeggiatore della combriccola”. L’informazione viene passata dall’Ambasciata alla Sezione Ordine Sociale della polizia argentina, che procede alle indagini sul gruppo di italiani. Lazzari, Bonacina e Spinelli vengono ritenuti anarchici perché a Buenos Aires hanno partecipato, nel corso del 1927, alle manifestazioni in favore di Sacco e Vanzetti. Il 23.5.1928 Lazzari, così come gli altri del suo gruppo e come altri immigrati italiani, viene fermato dalla polizia politica argentina nell’ambito delle indagini sull’attentato contro il Consolato generale italiano in Argentina, ma dopo qualche giorno viene rilasciato. Rientra in Italia l’8.7.1928 e dal 5.12.1928 gestisce una trattoria nella località Colognola, sobborgo di Bergamo. I Cc di Bergamo il 23.4.1929 ricostruiscono le vicende professionali e politiche di Lazzari, smentendo che si tratti di un anarchico e ribadendo invece le sue posizioni socialiste. Emigra in Argentina nel 1932 con il fratello Vittorio e tutta la famiglia (la moglie Anna Artifoni e le due figlie, Ancilla e Luigina), dove lavora come mosaicista. Nel 1934 viene iscritto in RF. Nel novembre 1938 vive a La Plata Calle 118 n. 1593 e lavora in una fabbrica di seta, poi fa il muratore, mentre la moglie prende il suo posto nella fabbrica di seta. Il 3.5.1940 viene disposta la revoca dalla RF del suo nominativo per “cessati motivi”. Il 4.4.1941 il Cpc informa il al prefetto di Bergamo che Lazzari in Argentina vive in una casa di sua proprietà. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia, tratta dalla sua carta d’identità. Cpc, b. 2742, 1929-1940. (G. Mangini)
Familiari

Lazzari Elia Enrico

(padre)

Nato nel 1865, operaio giornaliero.

Picenni Antonia

(madre)

Artifoni Anna

(moglie)

Nata nel 1899.

Lazzari Ancilla

(figlia)

Nata nel 1921.

Lazzari Luigina

(figlia)

Nata nel 1924.

Lazzari Vittorio

(fratello)

Lazzari Maria Alceste Giovanna

(sorella)

Nata a Colognola al Piano il 28.8.1894.

Luoghi di residenza

Bergamo

Lombardia

Italia

Colognola al Piano

(1897 – 1925)

 

Buenos Aires

Argentina

calle Monte Egmont n° 1690

(1925 – 1928)

 

Bergamo

Lombardia

Italia

Colognola al Piano

(1928 – 1932)

 

La Plata

Argentina

Calle 118 n. 1593

(1932 – )

 

Fatti notevoli

1927

Nel 1927 a Buenos Aires partecipa a manifestazioni in favore di Sacco e Vanzetti insieme ad altri italiani.

Relaz. con altri soggetti

Belotti Giuseppe

(comunista)

Bonacina Emilio Angelo

ASBg, Sovversivi

Spinelli Nicola

ACS, Cpc, b. 4916, fasc. 028936

In rubrica di frontiera
Informazioni
1934
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Documentazione allegata

fotografia da documento identificativo

 

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2742,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Bergamo, Busta 60, Denuncia, Emigranti, Esclusione dallo schedario: no, Foto, Genere maschile, gestore di trattoria mosaicista operaio tessile muratore, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: sì, licenza elementare, Manifestazioni, socialista.