Ferlenghi Ottorino

Ferlenghi Ottorino Pietro

Busta
42
Fascicolo
1285
Primo estremo
1936
Secondo estremo
1941
Cognome
Ferlenghi
Nome
Ottorino
Altri nomi

Pietro

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1906/06/28
Luogo di morte
Bergamo
Data di morte
1940/11/09
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

panettiere

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gadesco Pieve Delmona (Cr) il 28.6.1906, residente a Covo (Bg), panettiere, antifascista, sposato con Rina Forlani, ha due fratelli, entrambi maggiori di lui, e due sorelle sposate. Suo fratello Mario, nato nel 1898 a Gadesco Pieve Delmona, dove risiede, nel novembre 1936 è in carcere per furto di bicicletta. Il 7.10.1936 a Covo, ubriaco, gira per le strade del paese insieme ai coscritti della classe 1916, che scrivono su un muro ‘viva la classe 1916’. Dopo che tutti gli altri si sono ritirati, lui continua a vagare da solo e verso la mezzanotte torna sul luogo della scritta, ritrova il pennello utilizzato in precedenza ancora umido di vernice, lo raccoglie e decide di scrivere ‘viva Lenin’. La mattina dopo qualcuno informa dell’accaduto il segretario del fascio di Covo, il dott. Luigi Pansera, che provvede a far cancellare le scritte e intraprende una breve inchiesta, al termine della quale individua Ferlenghi come responsabile della scritta ‘sovversiva’. Pansera ne informa subito i Cc di Romano di Lombardia (Bg), che procedono all’interrogatorio di Ferlenghi, il quale ammette il fatto, attribuendolo all’ubriachezza. La Commissione Provinciale per il confino di polizia di Bergamo il 3.11.1936 lo condanna, “quale individuo socialmente pericoloso per il suo atteggiamento antinazionale”, a 4 anni di confino alle Tremiti, dove viene trasferito a partire dal 20.2.1937. In occasione della nascita del principe Vittorio Emanuele viene prosciolto condizionalmente dal confino il 18.3.1937, presentandosi in Questura a Bergamo il 20.3.1937. Morto a Bergamo il 9.11.1940. Radiato nel 1941. Nel fascicolo sono conservate due copie di una sua fotografia in duplice posa scattata il 5.11.1936 dallo studio fotografico di Alessandro Terzi. Nel fascicolo è presente una lista di nomi dei sovversivi della provincia di Cremona residenti in altre provincie, redatta a Cremona il 7.6.1939: si tratta di 15 fogli scritti a macchina e indirizzati a tutti i questori del regno. Cpc, b. 2001, 1036-1942. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari
Ferlenghi Enrico

(padre)

Compiani Giuseppina

(madre)

Ferlenghi Mario

(fratello)

Nato nel 1898 a Gadesco Pieve Delmona, dove risiede, nel novembre 1936 è in carcere per furto di bicicletta.

Forlani Rina

(moglie)

Luoghi di residenza

Gadesco Pieve Delmona

Lombardia

Italia

(1906/06/28 – )


Covo

Lombardia

Italia

Fatti notevoli

1936/11/07

– 1936/11/07

A Covo, ubriaco, mentre gli iscritti alla leva della classe 1916 scrivono sui muri “Viva la classe 1916”, si unisce a loro e scrive “Viva Lenin”.

Sanzioni subite
confino politico

(1936/11/07 – 1937/03/18)

Viene condannato di 4 anni al confino alle Tremiti, ma liberato il 18.3.1937.

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1941
Documentazione allegata

(Due copie di una sua fotografia in duplice posa scattata il 5.11.1936)

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

2001,

Fascicolo

Pubblicato in 1931-1940, Anagrafe sovversivi, antifascista, Busta 42, Carcere, Condanna, Confino politico, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1941, Foto, Gadesco Pieve Delmona (Cr), Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, panettiere.