Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Rogno (Bg) il 7.12.1906, frequenta la scuola fino alla terza elementare. Rimasto orfano dei genitori in giovane età, lavora come bracciante spostandosi di regione in regione. Nel 1928 termina il servizio militare e nel 1929 emigra clandestinamente in Francia, passa dalla Valle d’Aosta per scendere poi nella Savoia, dove trova lavoro come manovale addetto alla costruzione di strade nella parte bassa della valle dell’Isère. Da 1937 trova lavoro a Miramas (dipartimento Bocche del Rodano, regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra) come addetto alla manutenzione della linea ferroviaria Nel settembre 1938 viene intercettata dalla polizia postale italiana una sua lettera del 26.9.1938 da Miramas al fratello Mario, nato nel 1917 e residente ad Avigliana (To), manovale in un cantiere di Bardonecchia (To). La lettera è presente in trascrizione nel fascicolo, nella quale esprime posizioni antifasciste: “O’ sentito ancora una novella che in Italia mangiano il pane molto cattivo presto se non si agiustano c’è la guerra sono molto contento che mi trovo in francia la patria per me pane e carne e buon vino e la liretta quella è la vera patria. Io lo so che il governo italiano ci fa molto miseria al suo popolo, molto denaro per fare la guerra ma per il povero miseria, schiavitù questa civiltà fascista grazie W l’U.R.S.S. W i lavoratori di Francia”. Rimpatriato il 9.5.1941, fermato a Mentone, tradotto a Bergamo e interrogato il 13.5.1941, poi ammonito il 17.7.1941 dalla Commissione Provinciale di Bergamo, lo stesso giorno munito di foglio di via obbligatorio per Rogno. Nel novembre 1941 lavora per l’impresa Garattini e risiede a Beata, frazione di Pian d’Artogne (Bs) presso la famiglia di Giovanni Garatti, dove alloggia e consuma i pasti. In occasione del 20° anniversario della marcia su Roma viene prosciolto dai vincoli dell’ammonizione. Cpc, b. 1533, 1938-1941. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)