Coltura Alfredo Giovanni

Giovanni
manovale edile
operaio meccanico
“A seguito del foglio 1025 del 1° Giugno u.s. col quale questo Comando forniva le informazioni sul conto dell’individuo all’oggetto il quale aveva inoltrato domanda di passaporto per la Francia, si partecipa che in seguito a nuovi accertamenti praticati è risultato che le informazioni allora date non corrispondevano al vero. Le stesse erano state fornite a quest’Arma dal segretario comunale di Rocca del Colle Sig. Bonafide Martino, persona che si riteneva seria ed imparziale. Dalle indagini praticate ora è risultato invece che il Bonafide venendo meno a quella fiducia che in lui era riposta aveva dato così cattive informazioni sul conto del Coltura Alfredo essendo con questi in cattivi rapporti per vecchi rancori di carattere finanziario. La vera figura politica del Coltura Alfredo si può illustrare come segue:
a. All’avvento del Fascismo e nei primi tempi del suo sviluppo era di idee socialiste. Non fu però né un estremista né un violento. Non è risultato che fosse inscritto al Partito Comunista.
b. Ha frequentato la 3° classe elementare. Colla lettura si è formata una discreta coltura, non sufficiente però per poter essere un propagandista e non risulta che egli si sia dedicato alla propaganda delle sue idee. Nella vita privata si è sempre comportato bene ed è dipinto come un buon lavoratore pur avendo la tendenza al bere.
c. Non consta sia stato guardia rossa ed in Bagnatica non è mai stato visto col bracciale che portavano allora le guardie rosse
d. Non ebbe mai questioni politiche coi fascisti locali i quali anzi ne parlano bene e lo stimano e attualmente mantiene buona condotta e non è ritenuto elemento pericoloso all’ordine Nazionale.
Per le suesposte risultanze e considerazioni questo Comando modificando il parere precedentemente dato, esprime ora parere favorevole alla concessione del passaporto al Coltura Alfredo qualora avesse ad inoltrare una nuova domanda. Di quanto sopra è stato riferito anche superiormente”.
Coltura può così emigrare in Belgio già il 10.11.1930, trasferendosi a Vilvoorde (provincia Brabante Fiammingo, regione Fiandre). Socialista, distribuisce il settimanale «Il grido del popolo». Il 9.8.1935 il Cpc informa il prefetto di Bergamo che Coltura “ci viene segnalato come un pericoloso sovversivo, ex guardia rossa, segnalatosi all’epoca dell’occupazione delle fabbriche. É in relazione d’amicizia col noto Severini Bruno. Egli farebbe un’attiva propaganda antifascista, e si riporta di lui che mentre era intento a forgiare un ferro, ha detto ad un connazionale che passava in quel momento. «Ogni colpo che do, mi fa gran piacere, perché mi sembra di battere sulla testa di Mussolini»”. In RF dal 1936. Sposato con Maddalena Veggis, che a Vilvoorde gestisce un piccolo caffè al 21 di rue Miroir. Nel 1939 risiede a Machelen (provincia Brabante Fiammingo, regione Fiandre), rue de la Joyeuse Entrée 115, dove lavora in un garage meccanico e partecipa alle manifestazioni ‘sovversive’. Nel fascicolo sono conservate tre copie di una sua fotografia scattata nel 1935. Cpc, b. 1423, 1935-1941. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
(padre)
Nato nel 1861, fabbro.
(madre)
(moglie)
(fratello)
Nato a Bagnatica il 23.12.1889.
(sorella)
Nata a Bagnatica il 26.8.1892.
(sorella)
Nata a Bagnatica il 22.5.1894.
(sorella)
Nata a Bagnatica il 15.10.1896.
Bagnatica
Lombardia
Italia
località Rocca del Colle
(1890/11/24 – 1928)
Dello
Lombardia
Italia
(1928 – 1930)
Vilvoorde
Fiandre
Belgio
rue Miroir 21
(1930 – 1939)
Machelen
Fiandre
Belgio
rue del a Joyeuse Entrée 115
(1939 – )
1935
In Belgio distribuisce il giornale «Il grido del popolo».
(anarchico)
ACS, Cpc, b. 4781, fasc. 067541
fotografia da documento identificativo
(3 fotografie (riproduzioni))
Busta
1423,
Fascicolo