Cervi Alfredo

Cervi Alfredo

Busta
31
Fascicolo
942
Primo estremo
1941
Secondo estremo
1950
Cognome
Cervi
Nome
Alfredo
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1907/10/24
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

elettricista

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Ferrara il 24.10.1907, residente a Bergamo in via Pignolo 42, operaio elettricista, antifascista, disfattista. Sposato con Claudia Offredi, ha 4 figli: Dante, Fernanda, Teresa e Bruno. Tra il 1925 e il 1930 subisce 8 condanne per furti e truffa. In seguito, sempre per furto, subisce altre due condanne al carcere nel 1936 e nel 1939. Non è iscritto al Pnf. Nel settembre 1941, di rientro dalla Germania dov’era stato per lavoro, incontra Assunta Piazza, Elisa Angeloni, Angela Fasciotti e Maria Noris, mogli di operai italiani a loro volta in Germania per lavoro, raccontando loro, come riferiscono i Cc di Bergamo alla Questura il 24.10.1941, “che gli operai, che si trovano in detta nazione per ragioni di lavoro, erano maltrattati e pagati male, per cui consigliava alle donne stesse di far richiamare in patria i rispettivi mariti. Per dare una parvenza di verità alle sue asserzioni, soggiungeva che egli stesso era stato bastonato, perché non era iscritto al P.N.F. Oltre che essere un cattivo soggetto, è anche pericoloso per l’ordine pubblico”. L’intervento di Cervi viene subito riferito al federale fascista Gino Gallarini, che il 26.9.1941 ne riferisce a sua volta alla Prefettura di Bergamo, chiedendo provvedimenti. Il giorno dopo le quattro donne vengono convocate il Questura per il giorno 29.9.1941. Mentre la Noris dichiara di non aver sentito nulla, le altre tre confermano il racconto di Cervi che, in seguito a ciò, viene ammonito il 24.10.1941 perché “pericoloso per l’ordine Nazionale”. Nel gennaio 1942 risulta dipendente come operaio elettricista della ditta S.I.R.T.I. di Milano. Il 21.10.1942 inoltra una supplica alla Questura di Bergamo perché gli venga cancellato il secondo anno dell’ammonizione, il che avviene il 30.10.1942 in occasione del ventennale della marcia su Roma. Il 22.10.1943 viene arrestato dal capo-squadra Castelli della 14° legione della Mvsn di Bergamo per “misure di pubblica sicurezza”, non ulteriormente specificate, e condotto in Questura, dove la guardia di Ps Silvio Bozzi lo rinchiude nella camera di sicurezza. Viene rimesso in libertà il 30.10.1943. Dopo la fine della seconda guerra mondiale viene incluso tra i perseguitati al regime fascista. Nel fascicolo sono conservate due copie di una sua fotografia scattata dal fotografo Terzi di Bergamo. Cpc, b. 1268, 1941-1942. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cervi Fernanda

(madre)

Offredi Claudia

(moglie)

di Carlo, nata nel 1892.

Cervi Dante

(figlio)

Nato a Bergamo il 19.12.1931.

Cervi Fernanda

(figlia)

Nata a Bergamo il 1.7.1934.

Cervi Teresa

(figlia)

Nata a 12.5.1939.

Cervi Bruno

(figlio)

Nato a il 3.6.1941.

Luoghi di residenza

Ferrara

Emilia Romagna

Italia

(1907/10/24 – )


Bergamo

Lombardia

Italia

via Pignolo n. 42

Fatti notevoli

1941/09

Nel settembre 1941 di ritorno dalla Germania incontra alcune mogli di lavoratori in Germania affermando che i loro mariti erano maltrattati e consigliandole di farli rimpatriare.

Sanzioni subite
ammonizione

(1941/10/24 – )

arresto

(1943/10/22 – 1942/10/30)

Arrestato per misure di Ps.

Relaz. con altri soggetti
Piazza Assunta

Angeloni Elisa

Fasciotti Angela

Noris Maria

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1943
Documentazione allegata

fotografia da documento identificativo

(2 fotografie)

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

1268,

Fascicolo

Pubblicato in 1941-1950, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Busta 31, Carcere, elettricista, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1943, Ferrara, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare.