Cavagna Francesco

Cavagna Francesco Saverio

Busta
30
Fascicolo
905
Primo estremo
1923
Secondo estremo
1933
Cognome
Cavagna
Nome
Francesco
Altri nomi

Saverio

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1875/09/26
Data di morte
1961
Livello di istruzione
diploma
Professione

sacerdote

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bonate Sotto (Bg) il 26.9.1875, sacerdote. Parroco di Tavernola Bergamasca (Bg) della vicarìa di Predore (Bg) dal 1915 al 1932. Allo scoppio della prima guerra mondiale è contrario all’intervento dell’Italia in guerra. Si pone come punto di riferimento per operai e contadini locali ed è sospettato di essere seguace delle posizioni di Romano Cocchi, anche se in una lettera di don Cavagna al vescovo di Bergamo Luigi Maria Marelli, il sacerdote sembra prenderne le distanze. E’ ostile al fascismo fin dal suo nascere e per questo i fascisti di Tavernola, in particolare Antonio Capuani, fanno pressioni sul vescovo perché lo rimuova dal suo incarico, proprio com’era già successo con don Francesco Carminati. Il forte sostegno popolare e l’indiretto sostegno del comando dei Cc di Tavernola consentono a don Cavagna di non avere conseguenze per le sue posizioni, che in una processione del 1927 si manifesta chiaramente, dato che il sacerdote fa innalzare il vessillo delle Leghe bianche, da tempo soppresse dal fascismo. Segnalato come antifascista, nel novembre 1930 le autorità fasciste ne chiedono il confino per aver pronunciato frasi oltraggiose nei confronti del capo del Governo e del fascismo, ma don Cavagna viene soltanto diffidato . Durante le funzioni religiose dell’ 8.12.1930 incita gli operai a non presentarsi al lavoro in quel giorno festivo. Allo stesso modo, in occasione della concomitanza tra la messa solenne e l’anniversario della marcia su Roma, il 28.10.1931 la manifestazione celebrativa fascista si rivela un insuccesso perché la popolazione è a messa e non alla manifestazione. Con provvedimento ecclesiastico del 13.5.1932 viene nominato titolare del Beneficio Parrocchiale di S. Stefano Protomartire di Fara Olivana (Bg), dove sembra assumere posizioni più concilianti con il fascismo. Viene anche nominato Cavaliere della Corona d’Italia. Radiato il 5.7.1933. Nel 1945 pubblica il volume “Fara Olivana. Memorie”, edito dalla Tipografia Vescovile Secomandi di Bergamo, (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cavagna Giuseppe

(padre)

Nato nel 1843, possidente.

Dendena Teresa

(madre)

Cavagna Maddalena

(sorella)

Nata a Bonate Sotto il 26.9.1875, gemella di Francesco Saverio.

Cavagna Maria Giuditta Rosa

(sorella)

Nata a Bonate Sotto il 7.1.1878.

Cavagna Leone Giovanni Battista

(fratello)

Nato a Bonate Sotto l’11.5.1880.

Cavagna Giulio Luigi

(fratello)

Nato nato a Bonate Sotto l’11.12.1882, morto il 10.1.1883.

Cavagna Angela

(sorella)

Nata a Bonate Sotto l’1.7.1885, gemella di Elisabetta.

Cavagna Elisabetta

(sorella)

Nata a Bonate Sotto l’1.7.1885, gemella di Angela.

Cavagna Maria

(sorella)

Nata a Bonate Sotto nel 1886, morta il 2.3.1888.

Cavagna Francesco

(fratello)

Nato a Bonate Sotto il 5.4.1887.

Luoghi di residenza

Bonate Sotto

Lombardia

Italia

(1875/09/26 – 1915)


Tavernola Bergamasca

Lombardia

Italia

(1915 – 1932)


Fara Olivana con Sola

Lombardia

Italia

(1932 – )

Fatti notevoli

1930/12/08

– 1930/12/08

Durante le funzioni religiose dell’8.12.1930 incita gli operai a non presentarsi al lavoro in quel giorno festivo.

Sanzioni subite
diffida

(1930/11 – )

Relaz. con altri soggetti
Cocchi Romano Teobaldo

(popolare, comunista)

ASBg, Sovversivi

Carminati don Francesco Giacomo

(popolare)

ASBg, Sovversivi

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1933/07/05
Riferimenti bibliografici
Cavagna 1945
Curtarelli 2018
Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Bonate Sotto (Bg), Busta 30, Diffida, diploma, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1933, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, popolare, sacerdote.