Carminati Giovanni

Carminati Giovanni

Busta
26
Fascicolo
798
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1939
Cognome
Carminati
Nome
Giovanni
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1902/10/07
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

carpentiere

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Calcio (Bg) il 7.10.1902, dove risiede in via Oldofredi 13, carpentiere e contadino, sovversivo. Il 14.10.1921 viene arrestato “per violenza e resistenza all’arma” e per questo viene condannato a 15 giorni di carcere. Il 2.1.1926 viene denunciato per schiamazzi notturni e ubriachezza. Il 27.7.1930 alle 19.30 il segretario politico fascista di Calcio, Mario Ghezzi (di Luigi, di 35 anni) e il milite fascista Francesco Togni (di Vittore, di 30 anni), non in divisa, incontrano per strada un gruppo di giovani di Calcio ritenuti ostili al fascismo e li invitano a togliersi la cravatta rossa che portano: alcuni la tolgono subito, altri solo dopo reiterate insistenze da parte dei due fascisti. La stessa sera, verso le 23, i due fascisti incontrano ancora il gruppo di prima che sta uscendo dall’osteria ‘Speranza’, che si avvicinano ai due chiedendo conto delle ragioni che li hanno indotti, qualche ora prima, a imporre loro di togliersi la cravatta rossa. Il segretario politico Ghezzi viene circondato da alcuni dei giovani e da curiosi sopraggiunti, non accorgendosi che nel frattempo il milite Togni, impaurito, è fuggito ma è stato raggiunto e colpito con calci e pugni, che gli procurano escoriazioni e contusioni guaribili in 10 giorni, ad opera di Paolo Vezzoli (di Giovanni Battista, di 50 anni), Giuseppe Bonetti (di Vittore, di 33 anni) e di Giovanni Carminati. Il verbale dei Cc relativo a questo episodio è del 31.7.1930, il 9.8.1930 Carminati e gli altri vengono denunciati per violenza privata ma alla denuncia non segue provvedimento giudiziario contro nessuno dei denunciati per mancata querela da parte dei due fascisti picchiati. Il maresciallo maggiore Enrico Casalini dei Cc di Treviglio (Bg) il 14.8.1930 informa la Questura di Bergamo che Carminati è incensurato e che “circa la condotta politica risulta che ha sempre nascostamente militato in partiti sovversivi senza però svolgere propaganda. Consta che il Carminati non ha mai preso parte viva alle azioni. Egli è poco istruito intellettualmente”. Nel 1936 risulta sposato e padre di 3 figli e “di misere condizioni economiche”, non è iscritto al Pnf e il maresciallo Salvatore Tolu dei Cc di calcio è contrario alla sua radiazione dal novero dei sovversivi. Radiato nel 1939. Nel fascicolo sono conservate 4 copie di una sua fotografia in doppia posa (fronte e profilo) realizzata dalla Questura di Bergamo. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Carminati Angelo

(padre)

Nato nel 1872, contadino.

Balestra Maria

(madre)

Contadina

Carminati Pierina Orsola

(sorella)

Nata a Calcio il 12.10.1898.

Carminati Pietro Girolamo

(fratello)

Nato a Calcio il 28.7.1900.

Luoghi di residenza

Calcio

Lombardia

Italia

(1902/10/07 – )

Fatti notevoli

1930/07/27

Insieme ad altri amici affronta e picchia due fascisti della Mvsn di Calcio.

Relaz. con altri soggetti
Bonetti Giuseppe

ASBg, Sovversivi

Vezzoli Paolo

(amicizia)

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
sì
Data di esclusione
1939
Documentazione allegata

foto segnaletica polizia

(4 fotografie in duplice posa)

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Arresto, Busta 26, Calcio (Bg), Carcere, carpentiere, Condanna, Denuncia, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1939, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, sovversivo.