Cantamessi Giovanni

Cantamessi Giovanni Andrea

Busta
24
Fascicolo
733
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1942
Cognome
Cantamessi
Nome
Giovanni
Altri nomi

Andrea

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1873/11/06
Luogo di morte
Albino (BG)
Data di morte
1940/01/03
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

calzolaio

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Casazza (Bg) il 6.11.1873, calzolaio, scapolo, antifascista. Emigra in Svizzera, dove rimane per circa 30 anni ma al suo rientro non riesce a trovare una collocazione stabile. Tra il 1929 e il 1930 viene condannato più volte al carcere e al pagamento di multe per rissa e per mendicità. Il 23.6.1930 viene denunciato perché a Valbrembo (Bg) pronuncia “frasi offensive all’indirizzo del Capo del Governo e di disprezzo per l’Italia”. In una informativa del 10.7.1930 dei Cc di Bergamo indirizzata alla Questura locale, vengono riportate le frasi incriminate: “Il Duce fra poco fuggirà in aeroplano con qualche milione come hanno fatto tutti i governanti italiani (..) Io me ne vado a S. Pellegrino a fare l’interprete e me ne strafotto della patria Italiana come ho sempre fatto in Svizzera. Gli Italiani sono tutti ignoranti che stanno agli ordini del Duce di prendere moglie e produrre figliuoli”. Arrestato dai Cc di Almé con Villa (Bg), in attesa che si riunisca la Commissione Provinciale per il confino di polizia viene rinchiuso nelle carceri giudiziarie di Bergamo. La procura del Re di Bergamo lo rinvia a giudizio il 3.7.1930 e viene diffidato l’8.8.1930. Il 25.6.1933 i Cc di Bergamo, richiesti di un parere in proposito dalla Questura, rispondono che Cantamessi è “senza fissa dimora, girovago vagabondo, non ha dato alcuna prova di ravvedimento per cui non lo si ritiene meritevole di essere radiato dalla schedario dei sovversivi”. Lo stesso giudizio viene dato il 7.10.1936 dai Cc di Casazza alla Questura di Bergamo: “Vive mendicando, diverse volte ed anche in questi ultimi tempi è stato fermato per misure di sicurezza e rimpatriato con foglio di via obbligatorio ma sempre appena consegnato in municipio il foglio di via si assenta riprendendo la sua vita vagabonda. Per ciò non ha dato prova di ravvedimento e di conseguenza si esprime parere che lo stesso non sia radiato dallo schedario dei sovversivi”. Lo stesso parere viene espresso nel 1938. Morto ad Albino (Bg) il 3.1.1940. Radiato nel 1942. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in doppia posa. Cpc, b. 1011, 1930-1942. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Cantamessi Francesco

(padre)

Cassis Maria Teresa

(madre)

Luoghi di residenza

Casazza

Lombardia

Italia

frazione Molini di Colognola

(1873/11/06 – )


Svizzera

Fatti notevoli

1930

Il 23.6.1930 viene denunciato perché a Valbrembo (Bg) pronuncia frasi antifasciste e anti-mussoliniane.

Sanzioni subite
diffida

(1930/08/08 – )

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1942
Documentazione allegata

fotografie scattate dagli organi di polizia

(2 fotografie in duplice posa)

Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

1011,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, antifascista, Arresto, Busta 24, calzolaio, Carcere, Casazza (Bg), Condanna, Diffida, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1942, Foglio di via, Foto, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare.