Candilatti Luigi

Candilatti Luigi

Busta
24
Fascicolo
720
Primo estremo
1930
Secondo estremo
1944
Cognome
Candilatti
Nome
Luigi
Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1907/04/07
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione

contadino

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato ad Arzago d’Adda (Bg) il 7.4.1907, contadino, antifascista, forse comunista, ammonito. Il cognome corretto è Candilatti, anche se è la stessa famiglia che si fa chiamare Candilotti. Con la famiglia d’origine il 14.3.1911 si trasferisce ad Agnadello (Cr). Compie il servizio militare a Vercelli e a Parma. Risiede ad Agnadello nella cascina S. Pietro. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio 1930, facendosi aiutare dai fratelli Francesco e Luigi Ferrari, contadini a loro volta residenti ad Agnadello, si impossessa di una bandiera rossa di segnalazione, posta su un cavalletto per indicare un’interruzione della sede stradale tra Vailate (Cr) e Arzano (Cr), per issarla sul tetto della cascina Cattaneo ad Agnadello, presso la quale lavora. Arrestato lo stesso 5.5.1930, la sua scheda biografica viene aperta e compilata dalla Prefettura di Cremona a partire dal 9.5.1930, dov’è scritto che Candilatti “dalla pubblica opinione è considerato come un avversario del fascismo e come un fervente seguace del partito comunista, pure non risultando che egli sia stato o sia iscritto a tale partito. E’ individuo intelligente e scaltro e pure non avendo che limitata coltura è ritenuto capace di svolgere propaganda sovversiva tra i contadini”. Viene denunciato alla Commissione Provinciale per il confino di polizia di Cremona, che il 15.5.1930 gli infligge l’ammonizione per 2 anni, dalla quale viene prosciolto il 14.5.1932. L’11.11.1933 per ragioni di lavoro si trasferisce a Settala (Mi), frazione Calepio, dove lavora presso la Cascina Osio. Nell’aprile 1937 risiede a Milano in via Vaiano Valle 32. Nel novembre 1942 risiede ancora a Calepio di Settala (Mi), mentre nel giugno 1944 risulta residente a Milano. Infatti il 12.6.1944 la Questura fascista repubblicana di Milano di rivolge in questi termini al Questore di Bergamo: “Per la ricostruzione di questo schedario politico, distrutto dalle note incursioni aeree nemiche dell’agosto scorso anno, pregasi far tenere copia della scheda biografica redatta nei confronti del soprascritto Candilotti, qui abitante in via Ventura 14″. Cpc, b. 997, 1930-1941. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)
Familiari
Candilatti Giuseppe

(padre)

Gatti Caterina

(madre)

Luoghi di residenza

Arzago d’Adda

Lombardia

Italia

(1907/04/07 – 1933/11)


Agnadello

Lombardia

Italia

(1911/03/14 – 1933/11/11)


Settala

Lombardia

Italia

Cascina Osio, frazione Calepio

(1933/11/11 – )


Milano

Lombardia

Italia

(1944 – )

Fatti notevoli

1930/05/04

Issa una bandiera rossa sulla cascina Cattaneo ad Agnadello (Cr).

Sanzioni subite
ammonizione

(1930/05/15 – )

Relaz. con altri soggetti
Ferrari Francesco

(comunista)

ACS, Cpc, b. 2017

Ferrari Luigi

(comunista)

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

997,

Fascicolo

ASCr, Fondo Questura – Sovversivi

Busta

30,

Fascicolo

700

Pubblicato in 1921-1930, Ammonizione, Anagrafe sovversivi, Arresto, Arzago d'Adda (Bg), Busta 24, contadino, Esclusione dallo schedario: no, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, licenza elementare, sospetto comunista.