Bortolotti Egidio

Bortolotti Egidio Giuseppe

Busta
18
Fascicolo
545
Primo estremo
1926
Secondo estremo
1933
Cognome
Bortolotti
Nome
Egidio
Altri nomi

Giuseppe

 

Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1898/08/17
Luogo di morte
Bergamo
Data di morte
1972/09/21
Livello di istruzione
diploma
Professione

insegnante

 

rappresentante di commercio

 

Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Soresina (Cr) il 17.8.1898. Risiede a Fornello di Ziano (Pc), maestro elementare, poi rappresentante di commercio, per motivi di lavoro viaggia anche all’estero, sospetto antifascista. Nel 1917 viene arruolato nel 20° Reggimento Granatieri, assegnato al servizio sedentario dell’ospedale militare di Parma, ma nel 1918 viene inviato in zona di guerra. Vive a Bergamo dal 1907 al 1927. Nel fascicolo è conservato il verbale della perquisizione da lui subita l’8.2.1927 nella sua abitazione di via San Lorenzino 11 in Città Alta, con esito negativo. Nello stesso 1927 si trasferisce in Francia, a Tolosa e torna a Bergamo nel 1930. In un rapporto degli agenti di Ps di Città Alta del 4.4.1930, Bortolotti avrebbe avanzato contro l’amico Camillo Rusconi, residente a Tolone, l’accusa di antifascismo. Tale accusa, molto probabilmente infondata, genera una controversia, documentata da alcune lettere conservate nel fascicolo, sul vero autore dell’accusa stessa, indicato in Giulio Cortesi. Il 19.8.1930 gli agenti di Ps di Città Alta rettificano il loro primo rapporto scrivendo che le false informazioni su Rusconi erano state fornite al Presidente del gruppo rionale fascista di Città Alta da un’altra persona, appunto Giulio Cortesi, segretario del gruppo rionale fascista ‘G. Garibaldi’. Il 20.7.1930 Cortesi aveva infatti scritto una lettera alla Questura di Bergamo, nella quale afferma che Bortolotti gli aveva confidato che Rusconi teneva “una condotta politica riprovevole. Anzi mi specificava che oltre a qualificarsi vittima del regime espletava opera denigratoria e subdola nei riguardi del fascismo e dei suoi esponenti, le sue strane affermazioni mi lasciavano alquanto dubitoso e perplesso, ritengo il Rusconi incapace di simile cambiamento”. Il 23.7.1930 anche Bortolotti scriveva alla Questura una lettera, dattiloscritta e su carta intestata ‘Associazione Nazionale Combattenti Italiani. Federazione della Francia – zona Toulouse’ firmandosi quale presidente di tale sezione, nella quale smentiva di aver sollevato accuse, confermando invece di aver presentato Rusconi come ottimo italiano al Console di Tolosa e al segretario politico dei fasci di Guascogna e Linguadoca. Morto a Bergamo il 21.9.1972. Cpc, b. 773, 1929-1941. (R. Vittori)
Familiari

Bortolotti Paolo

(padre)

Nato nel 1864, oste.

Pisani Maria

(madre)

Nata nel 1868.

Bortolotti Rosa Giuseppa

(sorella)

Nata a Soresina il 14.4.1890.

Bortolotti Maria Giuseppa

(sorella)

Nata a Soresina il 14.8.1893, morta a Bergamo il 18.9.1970.

Luoghi di residenza

Soresina

Lombardia

Italia

(1898 – )

 

Fornello di Ziano

Emilia

Italia

( – 1907)

 

Bergamo

Lombardia

Italia

(1907 – 1927)

 

Tolosa

Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei

Francia

(1927 – 1930)

 

Bergamo

Lombardia

Italia

(1930 – 1972)

 

Fatti notevoli

1930

Nell’prile 1930 viene accusato, ingiustamente, di aver denunciato un amico come antifascista.

Relaz. con altri soggetti

Rusconi Camillo

Cortesi Giulio

In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1933
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale

Busta

773,

Fascicolo

Pubblicato in 1921-1930, Anagrafe sovversivi, Busta 17, diploma, Emigranti, Esclusione dallo schedario: sì, Escluso nel 1933, Genere maschile, In Bollettino ricerche: no, In Rubrica di frontiera: no, insegnante rappresentante di commercio, Perquisizione, Soresina (Cr), Sospetto, sospetto antifascista.